Poco dopo aver annunciato che porterà una proposta per chiamarsi fuori da qualsiasi schema futuro di ridistribuzione dei migranti perché, come sostiene il ministro della Difesa Doskozil, l'Austria ha già fatto la sua parte accogliendo su una popolazione di 8,5 milioni di persone nel 2015 90.000 richiedenti asilo e altri 30.000 nel 2016, il paese vieta ora il velo islamico in pubblico e sembra addirittura prepararsi a bandire la distribuzione del Corano.
Le misure, preannunciate a febbraio, sono state approvate oggi dall'esecutivo di larga coalizione che ha apportato modifiche al piano “sicurezza e integrazione”. Il promotore di queste misure Sebastian Kurz inserisce nel “pacchetto” anche la frequentazione obbligatoria a corsi di lingua e cultura tedeschi nel primo anno di permanenza, iniziativa che direi più condivisibile visto il ruolo fondamentale che gioca la lingua nell’integrazione e nel quotidiano.
"Solo in questo modo le persone potranno elaborare il rispetto verso la società", spiega Sebastian Kurz. Ma il divieto del burqa e di qualsiasi altro tipo di velo che copra il viso delle donne in pubblico non potrebbe essere anche mancanza di rispetto verso un credo diverso? E come reagiranno persone per le quali l’abbigliamento non è una consuetudine ma un dovere religioso?
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
