
Qualche giorno fa, varie fonti (1) hanno riportato la notizia del "no" da parte dell'Italia a una risoluzione delle Nazioni Unite per la messa al bando delle armi nucleari. Con questo voto, ogni facciata pacifista, da parte del governo Renzi, è stata messa da parte....Ma questa posizione non deve strupirci più di tanto; infatti è noto che l'Italia partecipa al cosiddetto "nuclear sharing" (2) ossia la coogestione delle testate atomiche americane presenti nel "belpaese". Le basi di Aviano e di Ghedi-Torre ospitano infatti permanentemente ordigni nucleari; quelli presenti nella seconda, benchè "di proprietà" statunitense sono oltretutto gestiti "in prima persona" dai nostri militari (3). Stime approssimative indicano in 70-90 il numero delle bombe di questo tipo negli arsenali sul nostro territorio; (quindi: un numero pari a quelle presenti in Turchia, e superiore al totale di quelle presenti in Belgio, Germania e Paesi Bassi sommate insieme). Non è neppure vero che ciò ci venga "imposto", contro la volontà del nostro governo, dalla Nato, in quanto sia il Canada che la Grecia hanno, in passato, "dismesso" simili situazioni senza che per questo fosse messa in dubbio la loro partecipazione a questa organizzazione. E' evidente che non c'è mai stata, da parte di nessuno dei governi italiani -almeno dalla fine della "guerra fredda" ad oggi- la volontà politica di fare a meno di simili strumenti di sterminio; con il suo "no" a una risoluzione Onu in proposito, il governo Renzi, abbandona ogni facciata pacifista per svelare la sua natura violenta.
Fabrizio Cucchi,DEApress
(1)ad es. http://www.articolo21.org/2016/10/onu-bandire-le-armi-nucleari-usa-e-italia-si-oppongono/
(2) https://it.wikipedia.org/wiki/Condivisione_nucleare
(3)https://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Brescia-Ghedi
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