L'Infinita diatriba tra Russia e Onu

Martedì 11 Ottobre 2016 12:00 Carlotta D'Elia
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L'Infinta diatriba tra Russia e Onu 

Negli ultimi giorni si è venuta a creare una situazione di tensione all’interno del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dopo che la Russia ha posto il veto sulla risoluzione proposta dalla Francia; e accordata da più di 40 paesi, tra cui l’Italia, sul cessate il fuoco immediato e sullo stop dei Raid aerei sul territorio siriano. La risoluzione ha ottenuto 11 voti favorevoli, 2 voti contrari (Russia e Venezuela) e 2 astenuti (Cina e Angola).

Oramai è passato del tempo e sembra impossibile venire a capo di questa situazione che diventa sempre più delicata e che rischia di annientare un’intera popolazione.

Secondo le parole del Ministro degli Esteri francese, Jean Marc Ayrault, Aleppo cadrà in rovina se non vengono prese le giuste misure e la popolazione verrà deprivata di tutto, verrà abbandonata dai carnefici.

Dai dati forniti dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, dalla fine della tregua ben 497 sono i civili morti, 90 dei quali sono bambini e 40 sono le donne. Ma finché non si riuscirà a trovare un soluzione concordata dalle parti in causa nell’immediato futuro, il bilancio delle vittime ahimè sarà costretto ad aggiornarsi di giorno in giorno.

Nelle ultime ore hanno fatto scalpore le parole del capo di gabinetto inglese, Andrew Mitchell, che ha paragonato l’azione militare russa all’azione nazista. Il politico inglese ha dichiarato che la Russia sta distruggendo l’ONU e la sua capacità di azione, nello stesso modo in cui la Germania nazista e l’Italia fascista hanno fatto con la Società delle Nazioni negli anni 30, “è un atto inconcepibile se compiuto da un membro permanente del Consiglio di Sicurezza” afferma energicamente Mitchell.

Il deputato laburista, John Woodcock, ha recentemente visitato la Siria e ha favorito la richiesta fatta da Andrew Mitchell di fare pressioni sul governo di Londra affinché, si realizzi una campagna per porre fine alle violenze. Woodcock ha dichiarato che la popolazione siriana si sente abbandonata dal Mondo, inoltre accusa pesantemente la Russia di commettere quotidianamente crimini di guerra e del bisogno di consapevolezza di quali siano le conseguenze a lungo termine di tali azioni.

Il signor Mitchell, che ha servito l’esercito inglese prima di entrare in politica, ha accusato la Russia di aver bombardato un convoglio di aiuti ONU, il mese scorso. Lunedi scorso il Ministro degli Esteri francese, ha dichiarato di voler ufficialmente chiedere alla Corte di Giustizia Internazionale di lanciare un indagine sui crimini di guerra commessi dai russi.

L’osservatorio dei Diritti Umani di Aleppo, ha stimato che dal 19 Settembre sono stati uccisi 450 civili. Secondo invece i dati forniti dagli alti funzionari ONU nei complessivi 5 anni e mezzo di conflitti sul territorio siriano, sono morti circa 400.000 persone e sono più di 4 milioni gli sfollati.

 

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Carlotta D'Elia,DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 13 Febbraio 2017 18:51 )