"La storia non si ferma né con la repressione né con il crimine. Questa è una tappa che sarà superata. Questo è un momento duro e difficile: è possibile che ci schiaccino. Ma il domani sarà del popolo, sarà dei lavoratori. L'umanità avanza verso la conquista di una vita migliore."
S. Allende 11 Settembre 1973
L'11 settembre del 1973, con un colpo di stato militare, veniva rovesciato il governo cileno ed ucciso in Cile il presidente legittimamente eletto Salvador Allende. Il golpe, messo in atto dalla CIA nell'ambito dell'Operazione Condor, portò al potere il generale Augusto José Ramón Pinochet. Seguì un periodo di torture, omicidi e desaparecidos che durò fino al 1990. La Commissione Rettig e altre commissioni, istituite dopo la dittatura, contarono ufficialmente 3508 morti - 2.298 assassinati o giustiziati, 1.210 sparizioni forzate[16] - oltre a 28.259 vittime di tortura e prigionieri politici[17][18].Svaniva così il sogno di molti comunisti di arrivare al potere attraverso libere elezioni. Così come era successo in Spagna nel 1936, le forze anticomuniste non tollerarono la presa del potere delle sinistre e ricorsero all'uso dell'esercito pur di riprendere il potere.
Sul tema consigliamo il film documentario "Salvador Allende" del 2004 diretto da Patricio Guzmán

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