GIAP è morto a 102 anni

Mercoledì 25 Febbraio 2015 12:23 luca grillandini
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GIAP - Aveva 102 anni, è morto l'ultimo eroe dell'indipendenza vietnamita. Era il generale VO NGUYEN GIAP, il "Napoleone rosso".

Il Time scrisse: ... il 'Vulcano coperto di neve', così lo chiamavano i suoi soldati, lo stratega militare che sconfisse prima l'esercito coloniale francese e poi le truppe americane. 
Se ne va così l'ultimo esponente della vecchia guardia rivoluzionaria, una figura leggendaria, secondo solo al padre della patria Ho Chi Minh (lo 'zio Ho') nel cuore dei vietnamiti. Militare e stratega, aveva partecipato alla resistenza nella seconda guerra mondiale, contro l'invasione giapponese.

Negli anni settanta, la sua popolarità aveva varcato i confini del paese, trasformandolo in un personaggio simbolo, sia per il movimento americano che si batteva per il ritiro dal Vietnam sia per i movimenti di sinistra europei. Fu
 comandò le forze Viet Minh di Ho Chi Minh per liberare il suo paese dal dominio coloniale francese e successivamente l'esercito popolare vietnamita (Pavn) del Vietnam del Nord contro le forze statunitensi e sudvietnamite nella guerra che durò dal 1960 al 1975.

Giap era nato il 25 agosto del 1911 da una famiglia di contadini ad An Ka, in una regione povera del Vietnam centrale. Suo padre riuscì a guadagnare abbastanza per mandare i figli a scuola, dove Giap lesse per la prima volta gli opuscoli di Ho Chi Minh. Negli anni '30 si iscrisse al Partito comunista indocinese, e nel 1940 Minh gli affido' l'organizzazione dei Viet Minh, un esercito di guerriglieri che riuscirono a liberare il paese dall'occupazione francese. Successivamente divenne generale del Pavn del Vietnam del nord e combatté contro gli Stati Uniti e il Vietnam del sud. Sue furono le scelte della guerriglia nella giungla e le geniali soluzioni logistiche come il Sentiero di Ho Chi Minh per assicurare i rifornimenti alle truppe verso il Sud. L'offensiva del Tet, scatenata dalle truppe nord-vietnamite e dai guerriglieri vietcong alla fine di gennaio del 1968, fu l'ultimo momento di gloria sul campo sotto il suo comando. Con la morte di Ho Chi Minh, l'anno dopo, Giap infatti fu gradualmente emarginato dalla nuova burocrazia militare. 
Alla riunificazione del Vietnam, fu nominato ministro della Difesa e poi vice primo ministro. Giap era favorevole ad un comunismo non dittatoriale ed ebbe un ruolo anche nella deposizione di Pol Pot, sanguinario leader della vicina Cambogia. Fu anche autore di opere autobiografiche: la sua ultima pubblicata in Italia è stata 'Masse armate ed esercito regolare'.
Con la morte di Giap si chiude un'epoca. Un altro protagonista di quegli anni e della guerra in Vietnam, il generale americano James B.Vaught, è morto il 20 settembre scorso. Vaught nel 1968 ebbe un ruolo centrale nella battaglia della città di Hué, ma è passato alla storia anche per una delle vicende più infauste nella storia dell'intervento militare americano all'estero: guidò infatti, nel 1980, il fallimentare blitz delle forze speciali in Iran, ordinato  dalla amministrazione Carter per liberare i 53 ostaggi americani sequestrati nell'ambasciata Usa di Teheran.

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