Perché DEA e DEApress: Archivio in ampliamento

Venerdì 12 Marzo 2021 11:03 Silvana Grippi
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Il Centro D.E.A. dagli anni ottanta svolge un ruolo di Laboratori di Didattica, Espressione e difesa Ambientale. Negli anni novanta è stata costiuita l’agenzia fotogiornalistica DEApress con una piattaforma dove  poter  interagire attraverso  notizie giornalistiche.

Il Centro socio-culturale D.E.A. ed è stata inaugurato il 14/07/1987 e nasce per volontà di alcuni intellettuali e artsti come sperimentazione sviluppando vari settori delle Arti. I fautori dell'idea sono il Prof. Pio Baldelli (Docente di Comunicazione di Massa e Storia del Cinema) che diviene il Direttore Responsabile e Giuseppe Grippi (Presidente dell'Associazione). Molte sono le attività che sta facendo conoscere il Centro Studi e l’Archivio DEApress, che lavorano volontariamente sulla divulgazione didattica ed editoriale con scopi socialmente utili, solidali ed ecosostenibili.

L'archivio ha un bagaglio informativo enorme: migliaia di fotografie, articoli e informazioni sulla cronaca, avvenimenti in diretta, recensioni e tanto altro ancora. Lo schema di informazione, formazione e divulgazione nasce da un preciso modello di "comunicazione sociale", rivolta all'arte, alla fotografia, al cinema e al teatro. Un linguaggio alternativo e antagonista, che propone notizie controcorrente e non di gossip, svolto in  modo appassionato da volontari che ancora oggi la sostengono e ne promuovono un ruolo fondamentale, sia sul terrirorio locale che a livello internazionale.

"Lo scopo primario è da sempre fare informazione e comunicazione mirata. L’industria culturale della moderna società borghese-capitaistica obbliga a relegare le notizie minori che, invece, la redazione sceglie e mette in primo piano nella sua esuberante potenza di scelta sociale. Dall’indifferenziato miscuglio di dati, a cui un’informazione passiva ci subordina, ad una bellezza della parola che si fa rivelata solo se è capace di andare oltre i riflettori, immergendosi tra le pieghe della reltà e le sue incrinature; l’affermazione viene subordinata alla negazione, alla denuncia, alla critica. Questa dunque è la controinformazione!" P.B.

La pagina “Opinione” è aperta a tutti, come a voler sottolineare la nostra petizione di principio: un’informazione orizzontale che includa la cittadinanza nelle sue discussioni e prepari ad una reale democrazia. I campi di indagine che si fanno notizia, in questa prospettiva, cercando di abbracciare le declinazioni della società, quel complesso meccanismo dove, come animali sociali, ci troviamo a partecipare. Le sezioni nelle quali le notizie si articolano sono: espressione, ambiente, società, cultura, cronaca, inchiesta, internazionale Purtroppo abbiamo subito molti furti e abbiamo perso molto materiale che era depositato su 4 computer portali ma nemmeno questo ci ha fermato.

La costituzione di un Centro Studi, con tirocinanti e stagisti di varie università italiane ed europee, ha ampliato il dibattito e la raccolta e ogni giorno viene ampliato: è stato costituito con migliaia di materiale e con  lo scopo di poter "fare" un piccolo museo della comunicazione. 

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 20 Marzo 2021 11:41 )