Perché il corpo di Lorenzo Orsetti, ucciso in combattimento dall'Isis, è ancora in Siria?

Lorenzo abitava e viveva a Firenze, aveva 33 anni e aveva scelto di andare ad aiutare la gente comune, come volontario nelle zone di guerra del Rojava. Successivamente, come tanti giovani, aveva aderito alla lotta a fianco delle milizie curde e alle operazioni belliche in quella zona. Alessandro Orsetti, il padre, chiede continuamente il rientro della salma e aspetta dalle autorità un segnale per poter seppellire suo figlio vicino casa. Il Consolato italiano non ha ancora risposto ai familiari sulla restituzione del corpo martoriato che si trova in Siria. Pertanto la famiglia chiede cosa sta succedendo e perché le trattative durano così tanto. La scelta estrema di "Orso" che da Firenzse è andato a combattere nelle file delle milizie curde (Ypg) contro gli Jihadisti dello stato islamico dovrebbe avere tutti gli onori richiesti durante una manifestazione a Rifredi (quartiere di Firenze dove abitava) sia dalla cittadinanza fiorentina, da varie associazioni, rappresentanti politici e organismi internazionali.
Domani 25 aprile, Alessandro Orsetti parteciperà alle iniziative dell'importante giornata che in ricordo dei partigiani celebra la liberazione dell'Italia dal nazifascismo. A Lorenzo, cobattente, nuovo partigiano va tutta la nostra gratitudine.
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