Francesco Bellini - fotoreporter

Venerdì 30 Novembre 2018 12:56 Silvana Grippi
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Caro Francesco,

i tuoi amici ti hanno accompagnato durante il tuo ultimo viaggio e hanno raccontato ai presenti della tua personalità, gentilezza e voglia di vivere. Ci conoscevamo dagli anni settanta ed eravamo attivi e presenti con la macchina fotografica in ogni situazione. 

La fotografia, tua grande passione, ci univa quando parlavamo: sei stato bravo a fare un archivio storico e professionale nel tuo lavoro di fotoreporter. Ci sarebbero tante cose da dire ma non importa, la morte è al di sopra dei nostro immaginario collettivo. 
Ognuno porterà qualcosa di tuo, come il tuo sorriso e la capacità di comprendere gli altri.
Se siamo qui a ricordarti è perché lo meriti!

Grazie!

 

Qui di seguito quello che Francesco ha scritto di se stesso:

"Ho cominciato a lavorare come fotografo nel 1975, a 17 anni, per il giornale “La Nazione”. Il fotogiornalismo mi ha, fin da subito, suscitato un grande entusiasmo. Ho proseguito la mia esperienza negli anni lavorando per la cronaca di Firenze nei seguenti quotidiani: “Paese Sera”, “L'Unità”, “Corriere di Firenze”, “Corriere di Prato”, “La Città”, “La Repubblica” nonché per le testate giornalistiche nazionali: Ansa e Agenzia Italia, tramite le agenzie fotografiche di Frighi, Giorgetti e Sestini. Nel 1991 entro a far parte della società Torrini Fotogiornalismo di cui sono a tutt’oggi titolare con il mio socio Fabrizio Giovannozzi. In questi anni il nostro lavoro è articolato come corrispondenti dell'Associated Press e fotografi di numerosi uffici stampa.
L'agenzia Torrini Fotogiornalismo, fondata da GiulioTorrini nel 1944, comprende, inoltre, un prezioso archivio di oltre 3 milioni di immagini che ripercorrono la storia di Firenze degli ultimi sessant'anni .
Attualmente la maggior parte del nostro lavoro consiste nella catalogazione e scannerizzazione degli innumerevoli negativi dell’archivio per poterli rendere fruibili a persone, aziende, giornali, mostre e quanto altro. Naturalmente la normale attività quotidiana di fotoreporter accompagna il suddetto impegno lavorativo".

 

 

Qui di seguito il comunicato dell'Associazione Stampa di Firenze

 

"L'Associazione Stampa Toscana e il Gruppo toscano fotoreporter esprimono il loro profondo cordoglio alla famiglia per la scomparsa di Francesco Bellini, detto affettuosamente "Buccola". Aveva 60 anni. Alle sue spalle una carriera avviata dalla gavetta: nei primi anni '80 cominciò con il mitico Red Giorgetti a Paese Sera, poi arrivò a La Nazione con un altro mito dell'epoca, Fulvio Frighi. Quindi l'approdo da un maestro attuale, Massimo Sestini, per il quale fece l'inviato nel mondo, seguendo anche le vicende di Eduardo Agnelli in Kenia. Quindi il passaggio a un altro tempio storico del fotogiornalismo toscano: Foto Torrini. Infine la decisione di lavorare in proprio, mettendosi in società con Fabrizio Giovannozzi, diventando uno dei più importanti corrispondenti dell'Associated Press. Ci mancherà Francesco, ci mancherà il suo orecchino, appunto la "buccola", ci mancheranno la sua capacità professionale e la sua simpatia...".
Fonte: Associazione Stampa Toscana

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 30 Novembre 2018 18:28 )