25 Aprile 1945/2017 - Cosa è cambiato e come festeggiamo la memoria della liberazione dal nazifascismo?
Voglio iniziare con una frase di Enzo Biagi che mi sembra appropriata:
"Ciò che hai fatto non sarà dimenticato. Né i giorni, né gli uomini possono cancellare quanto fu scritto col sangue. Hai lasciato la casa, tua madre, per correre alla montagna. Ti han chiamato ‘bandito’, ‘ribelle’; la morte e il pericolo accompagnavano i tuoi passi. Scarpe rotte, freddo, fame e un nemico che non perdona....."
Ecco, noi stiamo festeggiando il ricordo di un momento felice dopo un periodo triste. Una giornata importante per affrontare attraverso la generosità di uomini e donne - un popolo forte e dignitoso - che seppe regalare con la sua battaglia partigiana la "libertà".
Sono cambiate tante cose, ma soprattutto il capitalismo e l'imperialismo hanno un "abito diverso" con messaggi più mistificati e purtroppo sempre più accettati dalla massa, ma tre valori restano fermi nel tempo: la solidarietà, la resistenza e l'antifascismo.
Ora e sempre tutti in piazza per festeggiare e manifestare l'appartenenza al territorio e alla ribellione!
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