Diversi, insoliti e curiosi gli appuntamenti di martedì e mercoledì
al CONTEMPORANEA FESTIVAL 15 a Prato.
Martedì 29 settembre
Alle ore 20 al Teatro Fabbricone arriva “La beatitudine“ di Fibre Parallelele, uno spettacolo che la corrosiva compagnia barese dal sarcasmo scoppiettante ha fatto debuttare quest’estate con Lici Lanera (Premio Ubu come miglior interprete under 35 e Premio Duse per la Celestina di Ronconi) in veste di regista e attrice e Riccardo Spagnulo come autore del testo. Si tratta di una scorribanda tra sesso e potere e al contempo di una riflessione sull'effettivo valore del teatro e sul meccanismo della finzione, una storia in bilico tra reale e irreale, tra tangibile e immaginato, tra materia e pensiero. Una storia di una generazione segnata dall'insoddisfazione e dall'infelicità, esseri umani che confondono la realtà e la finzione e vanno inconsapevolmente dritti verso la distruzione. Una specie di girotondo di sentimenti ed illusioni, che terminerà letteralmente a piatti in faccia e in cui si ride amaro.
(Biglietto 10 euro, ridotto 7 euro)
Alle ore 22.00 e alle 23.00 allo SpazioK c’è “Eco”, l’installazione/performancedi Opera di cui Vincenzo Schino cura la visione e la regia, un paesaggio visivo, sonoro e performativo in cui convivono diversi ambienti, con la performer Marta Bichisao che si pone in relazione a una marionetta, lavora con quel corpo morto, ci crea una relazione basata sull’assenza, svuota il proprio corpo per dare vita ad un corpo estraneo. L’effetto è quello di un'atmosfera onirica in uno spazio in penombra in cui s'increspano immagini impalpabili e spettrali, ectoplasmi che evocano una dimensione di memoria che va vissuta con un passo lieve, come dentro un sogno. Dagli abissi si agitano forme antropomorfe dai corpi trasparenti che catturano luce, meduse iridescenti. E' un'esperienza, un'immersione subacquea in cui si può pescare i corpi scheletrici di AlbertoGiacometti e quello di legno di Pinocchio.
(Biglietto 7 euro, ridotto 5 euro - prenotazione obbligatoria allo 0574 608533)
Inoltre, a partire dalle ore 16 presso l’Istituto culturale e di documentazione Lazzerini in replica prosegue “CRASH! - Primo tentativo di guarigione o di buon auspicio” dove KATIA GIULIANI aspetta uno spettatore per volta a rompere i cocci inun atto catartico e liberatorio da compiere in solitaria armati di una mazza da baseball.
(29 - 30 settembre, dalle h 16, 1 ottobre ore 18 e 3 - 4 ottobre ore 11/14 e 15/17.30, prenotazione obbligatoria allo 0574 608533, Biglietto 5 euro, ridotto 3 euro).
Mercoledì 30 settembre
Alle ore 20.00 al Teatro Fabbricone c’è “iFeel2”, una curiosa performance del coreografo svizzero Marco Berrettini che traduce in forma di battaglia danzata una sorta di disputa filosofica, una specie di warm-up esistenziale influenzato dalle tesi del filosofo Peter Sloterdijk, e in particolare dal suo testo “Devi cambiare la tua vita”. Sulla scena due danzatori, Marie-Caroline Hominal e Marco Berrettini, si muovono in un pas de deux molto speciale, quasi un sonnambulismo interiore si fronteggiano, si esauriscono e si rianimano reciprocamente. C'è un tocco di antropologia critica nei loro ritornelli che mostra le mutazioni, le evoluzioni e le metamorfosi dell'individuo nella società, è una virtuosità danzereccia quasi acrobatica, dalla quale emergono pensieri spirituali che flirtano con la psicanalisi, le religioni, la ricerca interiore, l'ombra jungiana.
(Biglietto 10 euro, ridotto 7 euro)
Alle ore 21.30 al Teatro Magnolfi da oltreoceano, tornano gli italo/australiani Cuocolo/Bosetti-IRAA Theatre con un lavoro che, a base di cinema, si interroga sull’identità e sulla natura artificiale di ogni autobiografia, “MM&M. Movies, Monstrosities, and Masks”.Partendo da elementi autobiografici viene affrontato il rapporto realtà/finzione e l'ambigua relazione tra attore/persona e personaggio. Il tentativo è quello di costruire l'identità personale e il tempo della vita sulla base di tagli e piani cinematografici, di viaggiare fra i sentimenti che proviamo e quelli che ci rappresentiamo, fra quello che pensiamo di essere e quello che siamo costretti ad essere. Illusione, rappresentazione, finzione si sovrappongono e infine diventano una cosa sola con quello che è. Cultura alta e cultura popolare mischiate insieme alla ricerca della costruzione di una biografia immaginaria. Piccoli spezzoni, frasi di film, scene memorabili che ci hanno costruito. Un autoritratto come un altro. C'è una omologia tra cinema e mente ed è chiaro che la parentela è con l'inconscio.
(Biglietto 10 euro, ridotto 7 euro)
PRENOTAZIONI e BIGLIETTERIA - tel +39 0574 608533 - h 9.30-12.30 e 16-19
reception@contemporaneafestival.it - BIGLIETTERIA ON LINE: http://ticka.metastasio.it
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