Gino Paoli e canzone italiana

Sabato 02 Maggio 2020 10:26 Riccardo Fratini/Silvana Grippi
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Genova, negli anni sessanta, è una  città piena di contraddizioni, viva e piena di progetti. Ma non solo Genova è feconda, anche i giovani in tutta Italia iniziano a contestare attraverso la musica e così nascono così molti autori di canzoni che poi diventeranno cantautori eccellenti dando vita ad una scuola e costituendo dei nuovi repertori della musica italiana e da quel periodo musicale in poi,faranno tendenza,

A metà degli anni sessanta ovunque, nelle piazze, scuole e fabbriche c'è un grosso fermento culturale e soprattutto artistico musicale. Alcune città sono in fase di cambiamenti e i giovani cercano nuove strade. Genova n'è un esempio. Gino Paoli è uno di quei giovani che si formarono insieme ad amici dello spessore di Fabrizio De André, Luigi Tenco, Bruno Lauzi e altri. Gino Paoli, nasce a Monfalcone e dopo pochi mesi la famiglia si trasferisce a Genova nel quartiere di Pegli. Da adolescente è un giovane attento alle trasformazioni culturali e il primo amore  per la musica gli viene trasmesso dalla madre già pianista di professione.
Già nel 1959 Gino Paoli realizza i suoi primi 45 giri, con la nascente “Disco Ricordi ”dietro le insistenze dei suoi colleghi senza produrre sostanziali successi. Il brano “La gatta”, all’inizio passa inosservato, ma viene riconsiderato dopo l’attenzione di Mogol il quale fa da prestanome a Paoli non ancora iscritto alla SIAIE.  Mina, già cantante affermata, incide un suo testo,  “Il cielo in una stanza”, che riscuote un grandissimo successo e conferma Gino Paoli come in valido cantautore.Nel 1961, partecipa al suo primo Festival della canzone italiana con il brano “Un uomo vivo” presentato insieme a Tony Dallara che è vincitore della precedente edizione di Sanremo. Nello stesso anno, conosce Ornella Vanoni e tra loro  nasce un sodalizio artistico e poi una relazione sentimentale che lo porta a scrivere, alcune delle sue canzoni più famose. Nel 2004 scrivono insieme un libro: Noi due, una lunga storia. 

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Incontra Stefania Sandrelli nel 1962 e si innamora nuovamente, dalla loro relazione nasce Amanda, oggi attrice affermata. Una brutta pagina della sua vita è quando nel luglio del 1963 Paoli tenta il suicidio, sparandosi un colpo di pistola; fortunatamente si salva ma la pallottola, troppo vicina la cuore non viene rimossa e ancora oggi continua a convivere con il proiettile. Altro triste avvenimento è quando durante il Festival di Sanremo, nel gennaio del 1967, Luigi Tenco per protesta si uccide.Eccoci a vivere anni duri, di protesta e di sofferenza  interiore che sfocieranno in altri modi, e non solo per la canzone che diventa portavoce del malessere sociale. 
Oggi Gino Paoli è storia presente del nostro paese e a lui dobbiamo veramente moltissimo! .... (continua)

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 11 Maggio 2020 10:20 )