E’ difficile parlare di Luigi Tenco, dato che come artista è diventato immortale ma qui di seguito voglio darvi alcune piccole notizie sulla sua vita privata.
Luigi Tenco nasce a Cassine in provincia di Alessandria il 21 marzo 1938 . Dal 1948, la famiglia si trasferisce a Nervi in provincia di Genova dove sua madre apre un negozio di vini piemontesi chiamato “Enos”. A fine liceo, Luigi viene affidato all’insegnante Sandra Novelli per delle ripetizioni; proprio la Novelli lo introduce al pianoforte, dato che il ragazzo mostra una naturale predisposizione per la musica e tale strumento.
Luigi conseguita la maturità scientifica nel 1956 inizia ad esercitarsi come autodidatta in chitarra, clarinetto e sassofono. Nonostante la famiglia non veda di buon occhio la passione di Luigi come ebbe a dichiarare in una intervista suo zio, poiché ritenevano la musica qualcosa di poco serio aspettandosi invece una carriera professionale di maggiore considerazione. Nello stesso anno, egli fa vari tentativi all’università, arrivando a sostenere con successo alcuni esami ma dal 1960 decide di abbandonare definitivamente gli studi per dedicarsi totalmente alla musica. Dopo la maturità scientifica suonò al Modem Jazz come sassofonista dove conosce un giovanissimo Fabrizio De André.
Nel 1962, inizia la carriera come attore nel film “la cuccagna” con la regia di Luciano Salce e nel 1963 interrompe l’amicizia con Gino Paoli a causa della sua relazione con Stefania Sandrelli.
Nel 1967 si presenta al Festival di Sanremo con la canzone “Ciao amore ciao” cantata anche da Dalida, con la quale ha instaurato un rapporto strettamente personale. La canzone viene eliminata dalla gara sanremese ottenendo il dodicesimo posto su sedici brani in gara. La notte del 27 gennaio 1967, Dalida trova il corpo di Luigi Tenco esanime nella sua stanza d’albergo per un colpo di arma da fuoco sparato alla tempia. Non è la morte che fa grande un uomo ma quello che ha scritto!
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