"Scegli" di Ninotchka, contro il governo "gialloverde"

Martedì 22 Gennaio 2019 10:00 Piero Fantechi
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."SCEGLI" DI NINOTCHKA (feat. GIANLUCA DE RUBERTIS) È LA PRIMA CANZONE ITALIANA CHE CRITICA IL GOVERNO GIALLO-VERDE.

Il titolo è "Scegli", l'autore è Ninotchka (progetto musicale appena nato dall'autorialità di Mimmo Pesare, compositore e musicista salentino) e a cantarla è Gianluca De Rubertis (ex frontman della band Il Genio). Un pezzo uscito su tutti gli stores digitali il 22 dicembre scorso, prodotto dalle esperte mani di Marco Ancona (ex Fonokit, ex Bludinvidia) e che su Spotify sta già riscuotendo un discreto numero di ascolti e parecchio interesse. Potrebbe essere una tra le tante storie all'interno degli infiniti e caleidoscopici corridoi della musica indipendente, quella lontana dai palcoscenici della grandi major e che, nonostante questo, in Italia rimane in uno stato di buona salute grazie alla costanza e all'amore di un pubblico di nicchia che ha sempre permesso alla scena alternativa di esistere.

Ma "Scegli", oltre a contare su un testo, su una musica e su arrangiamenti di qualità, molto ispirati e allo stesso tempo orecchiabili, fa parlare di sé anche per un imprevisto 'primato': è la prima canzone italiana che menziona esplicitamente, criticandolo, l'attuale Governo M5S-Lega. Nel lungo, reiterato e tagliente elenco delle cose 'da scegliere' che il testo enumera, appaiono versi che, nelle intenzioni dell'autore, sono una critica sottile e sarcastica al modello sociale e politico dei nostri tempi, come:

"la tua smania di voler fornire a tutto un'opinione"; oppure "le tue solide certezze a buon mercato"..."il tuo fare il forte con i deboli e il debole coi forti". Ma soprattutto, il testo diventa esplicito quando si arriva al verso: "Il tuo voto di fiducia a questo inferno giallo-verde".
Insomma, Ninotchka non le manda di certo a dire e "Scegli" si inserisce ufficialmente nella tradizione di quelle canzoni che, storicamente, hanno coniugato la composizione artistica con l'impegno e la critica sociale. Un pezzo di ottima fattura, che mescola liriche che strizzano l'occhio a Piero Ciampi con una musica di matrice elettronica e trip-hop, citando i Massive Attack di "Mezzanine". Il risultato è straniante e la voce di Gianluca De Rubertis, che la maggiorparte dei lettori ricorderà per il fortunato tormentone di qualche anno fa ("Pop-porno") conferisce alla canzone una inedita solennità che al tempo stesso sdrammatizza il contenuto del testo con un toni sornioni.


 

 "Scegli" di Ninotchka su Spotify:

https://open.spotify.com/track/08obYnqcCNAZ8Xz3MopFPw?si=3CGQOwxFTMiwuy- n6BQQqg&fbclid=IwAR19MEnqMCPq2cukguxQeRpgk_coh7ia7YUzHphTX8yguXgTkBHU6A9xEHo

Press Kit elettronico Ninotchka:
https://pesary.wixsite.com/ninotchkamusic

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