Giulia Pratelli
"TUTTO BENE"

"Va tutto bene" - Official HD
Direi che siamo famosi in tutto il mondo per il nostro modo di confezionare la musica pop. Almeno lo eravamo sicuramente. Oggi il pop accademico di grande gusto è appannaggio anche delle produzioni indipendenti e questo nuovo disco di Giulia Pratelli non è che un esempio decisamente interessante. Tra le tante proposte del genere che arrivano in redazione e che comunque cercano di farsi notare nel panorama della nuova musica italiana, la cantautrice toscana pubblica questo “Tutto bene” in cui racchiude 11 brani che spaziano e voltano appena le spalle alle consuete regole del gioco pop. Sicuramente la title track (o quasi) del disco - di cui è uscito da poco anche un videoclip, quello si decisamente aderente alla scuola main stream di maniera - e la successiva “Dall’altra parte delle cose” sono vere raffigurazioni di quella che è la musica pop italiana di livello. Bellissima voce incastonata nelle melodie più sicure. I suoni sono decisi e di carattere che non si inventano altro che il bellissimo mestiere del corredo. “Nodi”, oppure “Se” sono punte di diamante di questo disco. “Troppo lontani” con la featurign di Zibba promette e realizza quel senso di noir metropolitano, città invernali, momenti di vita quotidiana (penserei alla scuola di un amore adolescente più che al lavoro di una coppia ormai adulta). “Resto ancora un po’” è la mosca bianca di tutto il disco, è il momento di trasgressione elettronica con un bass-synth che disegna lo scheletro e la storia di tutto il brano. Emozionante e malinconica la cover che la Pratelli dedica a Gazzè e Fabi con la sua personalissima visione di “Vento d’estate” com’è altrettanto emozionante e malinconica la chiusura dedicata al brano acustico “10 Settembre” con questa chitarra che si mantiene vellutata negli arpeggi e questa voce che per quanto ha tanto da dire non stanca, non si ingolfa e lascia tantissimo respiro alle emozioni. Un disco davvero ben riuscito questo. Purtroppo anche noi sottolineamo come sia ingolfata e obesa la proposta di questo genere musicale…che comunque non ha niente di meno ad altre vedute artistiche, per quanto ormai in Italia si da voce solo e soltanto alla televisione.
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