Fabio Criseo: il cantautore digitale di una volta

Martedì 23 Maggio 2017 15:38 Silvio Terenzi
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FABIO CRISEO
"Avrei voluto essere Lapo Ercane"

CRISEO COVER

"Cci Vostri" - OFFICIAL VIDEO

Onestamente ho cercato in rete per capirne di più e soprattutto per vedere se davvero dietro l’effige di questo cantautore non ci fosse altro. Ed invece devo ricredermi: Fabio Criseo è davvero come si mostra. Almeno questo risulta seguendo tutti i canali di informazione e tutta la critica che ha accolto con entusiasmo questo suo ultimo lavoro. L’ho ascolto con molto piacere e se sulle prime ho pensato a plagi e ad assonanze ruffiane, leggendo alcune interviste e andando ad ascoltare ancora ho trovato come sia sottile la sua “presa in giro” verso una disinformazione di massa. Mi viene in mente la scena di Robbie Williams in Patch Addams, quando lui ancora studente a colloquio con il direttore dell’istituto gli dice enormi frescacce tanto l'illustre direttore illustrissimo non stava prestando affatto attenzione. E noi facciamo la stessa cosa: non prestiamo alcuna attenzione e questo è un dato imprescindibile. Ed è un ingrediente efficace che nelle mani di un cantautore come Criseo diventa un’arma di analisi e e di stimoli assai affascinanti. Non dice frescacce Fabio Crisoe, non canta a vanvera e se proprio vogliamo dirla sa fare cose assai gustose. Non ha peli sulla lingua e tra molteplici citazioni e andamenti assai ruffiani, questo disco dal titolo “Avrei voluto essere Lapo Ercane” da il contentino a destra e a manca…e almeno da esseri contenti forse presteremo più attenzione alle cose e alle parole...è un cantautore non è burattino dei talent lui. Quella che troviamo in questo disco poi è un canzone elettronica, fatti di computer e di melodie molto leggere, pulite, non è un disco noioso di un saccente antenato delle morali bigotte...è un disco che nasce, vive e vegeta nell'era digitale. Figlio e vittima di questa comunicazione di massa, Criseo scende a compromessi dandoci in ascolto quello che vogliamo, da Mannarino a Rino Gaetano, consegnando alle morali le frasi fatte che poi alla fine pubblicheremo sui social e restituendo al tutto un piglio assai popolare, assai ironico, delle volte menefreghista. Questo sta nella buccia superficiale. Andiamo oltre? Beh, allora scansate le citazioni e il modus operandi, questo disco inquadra a pieno la realtà che viviamo e che perpetriamo come pecore e conformisti, sputa in faccia alla mediocrità e a tutte le colpe che abbiamo prima noi come cittadini e poi gli altri come amministratori. Fabio Criseo torna a fare il cantautore a cui quelli come me della vecchia guardia erano abituati. Si canta e si cerca di smuovere le coscienze. Poi c’è chi come lui che sa farlo con gusto, leggerezza e belle melodie che restano. Di quel che appare e che fa scena…non ce ne importa assolutamente niente.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Maggio 2017 15:47 )