“Gli Armeni! Devono per forza stare insieme. Si cercano per il mondo intero e, tragico paradosso del loro destino, quanto più la diaspora si aggrava e li divide, tanto più cresce in loro la nostalgia, il desiderio e il bisogno di stare vicini”: è l'incredibile penna polacca di Ryszard Kapuscinski, in Imperium, quella gigantesca scarpinata nel territorio dell'ex e Sovietica. Il 21 Maggio, un armeno di fama mondiale, trapiantato a Parigi (e poi in Svizzera, per problemi col fisco francese!) compirà 90 anni. Sto parlando di Charles Aznavour. La grandissima giornalista italiana Milena Gabanelli associa quest'artigiano della musica (così come lui ama definirsi) a un viaggio aereo. Stava rientrando in Europa, dopo un periodo lavorativo nell'ex e Sovietica. Il passeggero accanto le racconta che il biglietto di cui sta usufrendo è stato pagato proprio da Aznavour. E' un territorio di guerra, l'Armenia, e la grande star cerca di assistere i suoi concittadini. Anche a distanza, si batte per la causa armena (https://www.youtube.com/watch?v=1YXkJocDjZ0). Quell' “istrione a cui la scena dà/ la giusta dimensione” è un cantautore, un attore e un diplomatico. Sulle spalle oltre 300 milioni di dischi venduti nel mondo e il più alto titolo onorifico dell'Armenia: eroe nazionale. Il premio fu istituito nel 1994, e l'assegnazione si ispirava al seguente criterio regolativo: “per la difesa del Paese, per aver rafforzato lo Stato di diritto e per il contribuito nel creare valori significativi nazionali”. Una geografia politica che spesso sorpassa le frequenze della nostra soglia d'attenzione, purtoppo!Lo incontra proprio la Gabanelli, alla vigilia dell'ultima puntata in onda di Report.
Aznavour collega l'elaborazione e la fruizione di storie all'emozione della tristezza: “la gente felice non ha storia!”, conclude. E a proposito della seduzione, dice: “l'intelligenza, il potere e l'umorismo sono seducenti. Non io!” “Il Frank Sinatra transalpino ” porterà ancora la chanson francaise in tour: il 21 a Berlino, il 24 a Francoforte, il 1 Giugno a Londra, il 26 a Barcellona, e a Roma il 1 Luglio. Il segreto è “mantenersi dritto” (dice, sorridendo e impostando la sua colonna vertebrale), non curvarsi, per conservare le energie pur invecchiando. L'avvenire continua ad andare a braccetto col divenire, come scrive lui stesso. Come in una strabiliante avventura, nonostante l'aratro del tempo scavi tracce di rughe nel suo volto (per citarlo!).
Per questo compleanno è in uniscita per Univesal un cofanetto con 90 “best of”,tra i successi di sempre: parole organizzate su un pentagramma di musica leggera, su una sala da ballo sviolinata a ritmo di valzer e swing!
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