“Bertgang” di Luigi Fontanella

Venerdì 15 Giugno 2012 20:24 Simone Rebora
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Presentato giovedì 14 giugno alle Giubbe Rosse, Bertgang. Fantasia onirica di Luigi Fontanella è un breve poema narrativo che riprende la novella Gradiva. Fantasia pompeiana di Wilhelm Jensen, con il tramite della lettura freudiana di Delirio e sogni nella “Gradiva” di Jensen.

Come ha sottolineato Giuseppe Panella, la vicenda narrata nel poemetto si richiama alla poetica della “parossia”, della manifestazione, che attraverso il presentarsi al protagonista di vari oggetti e immagini, rivela una verità che si alimenta di tutto il suo sostrato di ambiguità: e Gradiva, immagine della giovinezza e del suo “passo” sfuggente, si rivela infine essere Zoe, la vita.

Ma Bertgang non è solo il frutto di una raffinata ed erudita ricerca mitologico-psicanalitica. Il passo di Gradiva è anche quello di una vicenda che vuole in primo luogo coinvolgere il lettore, immergendolo direttamente nel suo “incantamento dell’ora meridiana”. Incantamento che non dovrà essere inteso come momento straniante, ma come funzione di maggior legame.

È così che il protagonista della vicenda (ma anche il suo autore) giunge infine alla catarsi. E pure noi lettori potremo riemergere da questa fantasia onirica, scoprendo – come già affermò Blanchot – quanto il termine del più limpido discorso coincida infine con l'uscita dal più vago incantamento.

Per DEApress, Simone Rebora

Luigi Fontanella
Bertgang. Fantasia onirica
prefazione di Giancarlo Pontiggia, postfazione di Carla Stroppa
Moretti & Vitali, 2012

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 16 Giugno 2012 08:50 )