NIGHTCRAWLER. Lo sciacallo delle notte

Venerdì 07 Novembre 2014 13:29 Elena Davitti
Stampa

Presentato alla IX edizione del Festival Internazionale del Film di Roma il film debutto di Dan Gilroy in uscita il 13 Novembre

locandina

Lou Bloom, Jake Gyllenhaal, è un giovane della popolosa contea di Los Angeles in cerca di lavoro. Si arrangia come può e nelle notti luminose della città esce con la sua auto cercando di guadagnarsi qualche dollaro con furtarelli qua e là.

Un giorno, in una delle sue uscite nottambule, assiste per caso a un incidente stradale e allo sciamo di fotoreporter che, con videocamere alla mano, poco a poco circondano il luogo del disastro.

Osservatore attento e scrupoloso, quella sera Lou intravede, in quell'ammasso di lamiere e raffiche di flash un'opportunità: si procura una telecamera di seconda mano e dal quel momento trascorre le notti precipitandosi sui luoghi dei disastri cittadini per riprendere le scene più cruente e vendere il materiale ai network televisivi.

La sua corsa allo scoop da vendere all'edizione delle 6 del mattino diventa sempre più spietata; una scalata professionale che lo condurrà a manipolare la realtà intorno a sé compromettendo un'etica giornalistica ormai superata da indici di ascolto e pubblicità.

I telegiornali delle tv locali si approfittano delle persone instillando un senso pervasivo di pericolo”, spiega il registra Dan Gilroy. “Lou incarna un giovane di una generazione alienata, priva di opportunità in cui stage e collaborazioni non pagate hanno preso il posto di un lavoro a tempo pieno”.

Lou incarna la spregiudicatezza e l'irriverenza del giornalismo televisivo moderno; è ricettivo, impara e assorbe velocemente la logica perversa delle breaking news. Parla e si muove secondo le linee guida delle multinazionali prese in prestito dal linguaggio del web.

“So che la cultura del lavoro dei giorni nostri non garantisce più l'affidabilità del posto di lavoro che poteva essere promessa alle generazioni precedenti. Ciò che credo signore è che le cose belle succedono a coloro che lavorano come dei pazzi e che le brave persone come lei che raggiungono la vetta della montagna non ci sono capitate per caso. Il mio motto è: se vuoi vincere la lotteria, guadagnati i soldi del biglietto”.

Lou si serve degli altri per rincorrere il proprio successo, è deciso, privo di sentimento, accecato dalla promessa di notorietà.

La sua ascesa è favorita e fomentata da Nina, interpretata da Rene Russo, direttrice del canale televisivo a cui Lou vende le notizie. Nina è complice di quel sanguinoso sport televisivo e si affida agli sciacalli della notte che piombano sui luoghi di disastri, incidenti, omicidi, incendi per accaparrarsi l'immagine più cruenta adatta al suo format.

Insieme, i due infrangono ogni regola di moralità, presentando servizi televisivi sempre più rivoltanti. Nina spinge Lou alla ricerca di immagini impressionanti da lanciare nel suo notiziario. “La televisione locale crea e perpetua il mito della criminalità urbana che minaccia le periferie delle grandi città, i crimini vengono falsamente ricollegati a degli schemi dando l'idea di una serie crescente e pericolosa di minacce”.

Lou è spietato, il suo ego cresce sempre di più grazie anche a quel sistema che lo asseconda e lo premia. È affamato e pronto a qualsiasi cosa pur di raggiungere il suo scopo. Gli scenari di un incidente, un'aggressione diventano il suo specchietto per le allodole; l'obiettivo della sua telecamera riprende le scene e per mezzo di tecniche di montaggio e manipolazioni Lou presenta al pubblico scoop sensazionali -”inizia cercando lavoro e finisce per essere il proprietario di un'attività, un happy ending per il protagonista ma una conclusione agghiacciante per la società”.

Nightcrawler ci mostra, attraverso il personaggio di Lou e una Los Angeles selvaggia, un fenomeno che da qualche anno sta contaminando il giornalismo; quello del Citizen Journalism. I mezzi di comunicazione attingono a video e materiali fotografici caricati su piattaforme web da utenti privati testimoni degli eventi. Una tendenza che ha preso piede anche in Italia. YouReporter, la prima piattaforma italiana di videogiornalismo partecipativo, rappresenta perfettamente questo orientamento che sì, allarga l'orizzonte dei possibili punti di vista ma che, a contatto con un sistema televisivo sensazionalistico e spettacolarizzato mostra i suo lati più depravati.

Share

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 07 Novembre 2014 13:48 )