Festival Internazionale di Cinema e Donne

Mercoledì 05 Novembre 2014 16:20 Mattia Cesari
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Molti si chiederanno il perché della realizzazione del Festival Internazionale di Cinema e Donne (6-11 novembre, cinema Odeon, Firenze) dal momento che esistono già altre kermesse molto più seguite e rinomate come Il Festival internazionale del film di Roma o il Festival di Venezia. La risposta a questo quesito è insita nella storia della rassegna che ha luogo a Firenze già dalla fine degli anni 70 e quindi è un'esperienza consolidata nel tempo.

Il Festival Internazionale di Cinema e Donne è infatti arrivato alla sua trentaseiesima edizione come ci raccontano le coordinatrici dell'evento:Maresa D'Arcangelo e Paola Paoli, tale iniziativa ha lo scopo di valorizzare e far conoscere il cinema realizzato dalle donne di vari paesi. Nel 1978, anno di nascita di questa storica kermesse, il panorama socio-politico era però molto diverso da quello attuale. Era il tempo delle contestazioni e delle rivendicazioni femminili per la parità dei diritti e per lo stop alla violenza. Quest’ iniziativa, nel suo piccolo, si adoperò per dare alle donne lo spazio artistico,sociale e culturale che meritavano e dopo 36 anni, nonostante oggi la situazione sia molto diversa, questa tematica rimane sempre, assolutamente,volutamente attuale anche se oggi purtroppo si tende a parlare di donne esclusivamente in casi di maltrattamenti e di violenze(femminicidio) mentre, in questo Festival, la personalità femminile sarà protagonista assoluta.

L’anteprima sarà il 5 novembre alle ore 17:00 presso l’Istituto Francese di Firenze, dove sarà presentato “Lettera a Marguerite Duras”, in occasione del centenario della sua nascita. L’opera è stata girata e curata da Ester de Miro, amica e studiosa della grande scrittrice.

La kermesse, all’insegna dell’multiculturalismo, si articola in 6 serate dedicate ad altrettante cinematografie nazionali ,tra cui quella svedese che inaugurerà il festival con “Stockholm Stories” alle ore 21:00 presso il cinema Odeon di Firenze. Nelle giornate successive assisteremo, in ordine, a cinematografie olandesi, tedesche, canadesi, portoghesi e, infine, italiane. Il nostro paese sarà rappresentato dalla regista Costanza Quatriglio che offrirà l’occasione per capire meglio cosa significhi fare del cinema di qualità in Italia.

Anche quest’anno saranno confermati gli storici premi che il Festival attribuisce alle eccellenze del cinema al femminile. A Maud Nycander e Kristina Lindstrom andrà infatti il “Sigillo della pace al film” con il documentario “Palme” mentre il “Sigillo della pace alla carriera” se lo aggiudica Micheline Lanctot

 

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 06 Novembre 2014 16:34 )