I pirati somali nel documentario di Tommy Pallotta e Femke Wolting, riprese dal vero e sequenze animate
Sarà la prima nazionale “Last Hijack” (L'ultimo arrembaggio) di Tommy Pallottae Femke Wolting (Paesi Bassi/Irlanda/Germania/Belgio, 2014, 83') il film di apertura della 55esima edizione del Festival dei Popoli. Festival internazionale del film documentario che si terrà dal 28 novembre al 5 dicembre a Firenze al cinema Odeon, allo Spazio Alfieri e in altri luoghi della città. Dall'incontro tra documentario e film di animazione, nasce Last Hijack, che ha per protagonisti un gruppo di pirati somali e il loro leader, Mohamed. Da anni questi uomini, equipaggiati con imbarcazioni leggere e armi sgangherate, mettono a rischio la propria e l'altrui vita prendendo d'assalto le petroliere che si trovano a solcare le acque che bagnano il Corno d'Africa. Nel proprio paese si sono conquistati una fama controversa: sono senza legge e senza scrupoli, è vero, ma il denaro accumulato e l'alone di pericolo che circonda le loro gesta conferisce loro un torvo fascino. Oggi la vita di Mohamed sembra essere giunta ad un bivio: se da una parte i genitori e l'imminente matrimonio lo spingono ad abbracciare una vita tranquilla, dall'altra sembra che la "febbre dell'arrembaggio" continui a bruciargli sotto la pelle.
"Non volevamo fare un documentario d'osservazione - dichiarano i registi Tommy Pallotta e Femke Wolting - perché sapevamo che non avremmo mai potuto essere presenti durante gli arrembaggi. Quando abbiamo pensato di unire animazione e riprese documentarie si sono aperte tantissime possibilità". Le scene d'azione, basate sulle testimonianze dei protagonisti, sono raccontate con spettacolari sequenze d'animazione basate sui disegni di Hisko Hulsing. La prima mondiale di "Last Hijack" ha aperto con successo la sezione di documentari del 64° Festival di Berlino.
Tra gli highlights del festival, "Viaggi in Italia con Vincent Dieutre", sezione curata da Claudia Maci, che ci permette di conoscere un autore francese con un profondo legame con l’Italia che passa attraverso tra la sua travagliata storia personale e le dinamiche sociali, politiche e culturali che, dalla fine degli anni ’70 ad oggi, hanno condizionato la storia del nostro Paese. Da Bologna a Palermo, da Roma a Napoli, Vincent Dieutre ci racconta l'Italia dagli anni di piombo al berlusconismo, attraverso il suo interesse per l'arte, il tema dell'omosessualità e le evoluzioni più intime del proprio universo personale. La sezione è realizzata in collaborazione con Ambasciata di Francia, Institut Français Italia, Institut Français Firenze. Il 55° Festival dei Popoli prevede: Concorso Internazionale (corti, medi e lungometraggi inediti in Italia), Panorama, sezione dedicata alla produzione italiana, Eventi Speciali, Doc at Work, co-production market con presentazione di progetti e rough cuts ad esperti internazionali, workshop,incontri con gli autori.
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