Opinione aperta.
Questa rubrica è stata aperta per poter mettere a confronto le varie opinioni. Eccovi l'opinione di Antonella Dangelo.
Sabato 7 giugno alle ore 18 presso il Centro di Documentazione Deapress ho partecipato con molto interesse e entusiasmo all'apertura della nuova sede sita in via degli Alfani 34-36/r. Ho accolto con molto interesse gli scopi dell'agenzia. Tutto molto interessante e molto bello, poi Silvana come coordinatrice è una persona veramente unica e sono rimasta molto colpita dalla discussione che si è istaurata dopo la presentazione del film documentario: La civetta e il pianto dell'allodola di Salvatore Pulzella.
Un "corto" con contenuti molto forti, dove venivano analizzati comportamenti contrastanti di una realtà cruda, molto intrisa di sentimenti delusi di persone steretipate e con personalità contrastanti.
Il regista Pulzella pone gli spettatori di fronte ad un dramma. lo definirei questo film l'espressione di una violenza psicologica personale, dove la protagonista, invece di comunicare i propri stati d'animo, resta chiusa nel suo mondo. Un mondo dove non c'è comunicazione e non esiste una via d'uscita positiva. Non esiste Amore con la A maiuscola ma solo indifferenza e ipocrisia, rabbia e adulazione verso modelli di vita inesistenti. E' come se l'autore ci dicesse che la solidarietà sembra naufragata. L'inizio è solo la fine, la fine è solo l'inizio. Non puo' essere cosi' la realtà, almeno per me. Qualcosa di nuovo .....sta nascendo....
Un pizzico di romanticismo, per un mondo che non c'è più, insieme ad un pizzico di incertezza che deve arrivare, il tutto condito con tanta speranza, e che alla fine in ogni caso tutto potrà andare bene per tutti e per tutte.
dunque ho passato una giornata diversa e culturalmente interessante alla scoperta di un luogo dove finalmente si può discutere e criticare con equilibrio i lavori di vari autori e anche di poco conosciuti .
Antonella Dangelo
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