Cosa c'è da sapere sul Calcio Storico Fiorentino

Giovedì 15 Ottobre 2026 13:42 Sara Bonafè
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A Firenze come non parlare del Calcio Storico, detto anche Calcio in livrea o Calcio in costume.
È un gioco a squadre con l’uso del pallone. In latino era chiamato Harpastum e si può considerare come un pioniere del calcio anche se in realtà ricorda molto il rugby in quanto ha scontri corpo a corpo tra pugilato e lotta libera.

Ma andiamo con un po' di storia, nonostante le affermazioni che dicono che il Calcio storico nasce nell’epoca romana abbiamo invece le prime fonti nel tardo-medioevali sol finire del Quattrocento periodo nel quale il calcio si era diffuso tra i giovani fiorentini che lo praticavano frequentemente in ogni strada o piazza della cittadina. Per problemi di ordine pubblico si andò verso una più precisa organizzazione praticando così lo sport nelle principali piazze della città. I giocatori, calcianti, erano per lo più nobili che avevano un età tra i 18 e i 45 anni, spesso giocavano anche i futuri papi. Vestivano le sfarzose livree dell’epoca che diedero poi uno dei nomi di questo sport. Le partite venivano organizzate nel periodo del Carnevale. La partita più famosa dell’epoca è senza ombra di dubbio quella giocata il 17 febbraio 1530 da cui si ispira la rievocazione moderna successe che i fiorentini si misero  giocare nella piazza di Santa Croce mentre erano assediati dalle truppe dell’imperatore del Sacro Romano Impero, Carlo V.
Nel Seicento e nel secolo successivo cominciò un lento declino che lo portò alla scomparsa come evento organizzativo. L’ultima partita perciò venne disputata nel 11739 in piazza Santa Croce al cospetto della futura imperatrice d’Austria Maria Tersa D’Asburgo. Passarono più di due secoli prima che la città fiorentina potesse risorgere nel suo antico gioco, rimasto però vivo nella memoria collettiva della città. Ogni rione giocava nelle proprie piazze forgiando così quello che si definisce “lo spirito moderno del calcio antico”.
La partita che diede il via al nuovo Calcio Storico moderno venne giocata il 4 maggio del 1930 per la ricorrenza del quarto centenario dell’Assedio di Firenze, l’iniziativa fù del politioco e giornalista Alessandro Pavolini ministro della cultura popolare. Inizialmente vennero disputate due partite l’anno, una a maggio e una a giugno tra Verdi “al di qua dell’Arno” e Bianchi “al di là dell’Arno” fino a diventare:
• I Bianchi di Santo Spirito
• Gli Azzurri di Santa Croce
• I Rossi di Santa Maria Novella
• I Verdi di San Giovanni

Attualmente le tre partite, due eliminatorie e la finale, vengono svolte nel mese di giugno in occasione del Santo patrono della città, Giovanni Battista, in piazza Canta Croce con la disputa della finale il 24 giugno giorno della festa.

Ma andiamo alle regole di base del Calcio storico moderno, le partite hanno una durata di cinquanta minuti e si disputano su di un campo rettangolare ricoperto di rena, sabbia di fiume o di mare, una linea bianca divide il campo in due quadrati identici. Viene montata una rete che delimita il campo. Una palizzata circonda l’intero perimetro di gioco. Su codesto terreno si gioca la partita, due squadre composte sa ventisette calcianti si affrontano in una sfida che si può dire all’ultimo sangue.
I calcianti si duividono nei seguenti ruoli:
• quattro Datori Indietro, si possono definire portireri
• tre Datori Innanzi, i moderni terzini
• cinque Sconciatori, i mediani
• quindici Innanzi o Corrididori, gli attaccanti
Al centro della rete di fondo viene montata la tenda del Capitano e dell’Alfiere che hanno il compito di intervenire nelle risse per pacificare gli animi dei propri calciatori.
L’incontro viene diretto dal Giudice Arbitro aiutato dai sei Segnalinee e dal Giudice Commissario il quale risedie però fuoricampo. Al disoppra di tutti c’è il Mastro di Campo che sorveglia lo svolgimento regolare della partita e interviene per ristabilire l’ordine e mantenere la disciplina delle zuffe sul tereno di gioco.

La partita inizia con il lancio del pallone da parte del Pallaio sulla linea centrale e la “Sparata” delle Colubrine che salutano l’apertura delle ostilità. Da questo momento in poi i calcianti faranno di tutto per portare il pallone fino al fondo campo avversario e segnare così una Caccia, ovvero il goal. Se la palla finisce al di soppra della rete si segnerebbe mezza caccia alla squadra avversaria. Ad ogni segnatura di caccia le squadre cambiano campo. Ovviamente la squadra che al termine partita avrà il maggior numero di cacce sarà la vincitrice.

La partita è senza ombra di dubbio emozionante ti avvolge nell’atmosfera del Calcio Storico con gli sbandieratori, le dame in abiti d’epoca, i Calcianti nelle loro divise colorate, tutto ti porta ad un altra epoca. Indubbiamente se ti trovi a Firenze è una delle esperienze che devi fare.
Bianco, Verde, Rosso o Azzurro stai in guardia!!

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Fonte: Wikipedia e Google Immagini

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 15 Ottobre 2026 13:50 )