Lucia Scarcella: “Profiling” e quella linea fragile tra impulso e scelta

Lunedì 12 Ottobre 2026 12:27 Silvio Terenzi
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Lucia Scarcella
“Profiling: Viaggio nel lato oscuro della mente umana”

Lucia Scarcella - COVER

Il lato oscuro evocato nel titolo del libro di Lucia Scarcella non è semplicemente il territorio abitato dagli assassini, dagli stalker o dai criminali violenti. È qualcosa di molto più vicino. “Profiling: Viaggio nel lato oscuro della mente umana” suggerisce che per comprendere la devianza bisogna prima abbandonare l'idea di un'umanità nettamente divisa in innocenti e mostri. È qui che il testo scientifico finisce per generare una domanda filosofica:
l'essere umano possiede un corpo, una struttura neurologica, impulsi, reazioni chimiche, memorie, condizionamenti. L'amigdala interviene nella paura, la corteccia prefrontale nel controllo, i neurotrasmettitori partecipano alla regolazione del comportamento. Ma nessuno di questi elementi, preso isolatamente, racconta interamente una persona. Accanto alla biologia esistono ambiente, educazione, esperienza, cultura e personalità.
E soprattutto esiste quella parola apparentemente semplice che torna come una soglia morale, ed è la capacità di fare una scelta. Il merito di “Profiling” è non utilizzare la scienza per costruire un determinismo comodo. Spiegare perché un comportamento può manifestarsi non equivale a dichiararlo inevitabile. Lo spazio della responsabilità resta aperto, ed è proprio lì che il libro diventa più inquietante.

La Scarcella attraversa alcuni dei territori più estremi della criminologia, dalle dinamiche seriali alle sette, dallo stalking alla lettura delle tracce e delle scene del crimine. Ma più accumula strumenti per comprendere il criminale, più sembra ridursi la possibilità di relegarlo in una categoria astratta chiamata “male”.
Il male, in queste pagine, perde qualcosa della propria aura metafisica e acquista meccanismi, progressioni, giustificazioni interiori, processi di deumanizzazione. Proprio per questo può risultare ancora più perturbante.
Perché ciò che possiede una logica può essere studiato. E ciò che può essere studiato ci obbliga a riconoscere che appartiene al possibile umano.

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Ottobre 2026 16:22 )