Dialoghi mediterranei comunica

Mercoledì 01 Luglio 2026 09:51 Antonino Cusumano
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Con questo numero Dialoghi Mediterranei taglia un importante traguardo, 80 pubblicazioni puntualmente in rete ogni due mesi da tredici anni. Da quel lontano 2013 abbiamo messo online più di 5.500 articoli firmati da più di 1500 autori. Generazioni diverse di studiosi collaborano e dialogano anche in questo numero che ricorda figure di maestri recentemente scomparsi, tra cui Edgar Morin, Carlo Ginzburg, Carlo Petrini, Luciano Giannelli e Goffredo Fofi. Il sommario è un intrigante intreccio di titoli che parlano di poesia e di cinema, di libri e di teatro, di Platone e dei Mondiali di calcio, di Gaza e di Srebenica, del Mediterraneo di Miguel de Cervantes e del mare inquieto e nostalgico di Torquato Tasso, del centenario del Nobel a Grazia Deledda e degli ottanta anni della nostra Repubblica, dell’emigrazione degli italiani all’estero tra ‘800 e ‘900 , in Somalia e in Giappone, e della “remigrazione” degli stranieri “non assimilati”, l’orribile parola d’ordine del generale spergiuro che piace tanto e sale come un incubo nei sondaggi. Dedichiamo questo numero speciale a Bakari Sako, 35 anni, del Mali, assassinato il 9 maggio scorso a Taranto da una banda di cinque minorenni e un ventenne, tutti bianchi di pelle, italiani di sangue e tarantini per generazioni. Vittima come tanti altri migranti della cultura dell’odio razziale che in questo Paese è stata scientificamente inoculata e propagata. Rivendicare il diritto di resistenza o di disobbedienza, come ci invita a fare in questo numero l’ex magistrato Roberto Settembre, è dunque qualcosa di più di un atto politico: è un disperato appello a restare umani.

Buona estate e buona lettura!

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