Nel mezzo della Festa dei Lavoratori Dialoghi Mediterranei ha festeggiato la pubblicazione del n. 67, che giunge in rete dopo un 25 aprile dilaniato da ambiguità e rimozioni storiche, improvvide censure e serie minacce alla libera espressione del pensiero critico.
L’attuale inquietante deriva politica che restaura gagliardetti e manganelli minaccia di scardinare i fragili equilibri della democrazia, in un contesto internazionale di profonde incertezze e di paure collettive.
La rivista si offre come luogo di dibattito e non cessa di interrogarsi sulle guerre, sulle migrazioni, sulle questioni ambientali, sulla crisi demografica delle aree interne.
Tra Sardegna, Sicilia, Marocco e Tunisia il Mediterraneo resta al centro dell'attenzione dei numerosi contributi che trasversalmente mettono in dialogo discipline e contenuti diversi. Sfogliando il sommario si può forse intuire la difficoltà a fare una sintesi della ricchezza e della varietà delle proposte di lettura.
https://www.istitutoeuroarabo.it/DM/
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