LAMPEDUSA E CRISTIANA MATANO
"L'ottava avventura di un viaggio tra contaminazioni e solidarietà"
VIII Edizione Premio giornalistico Internazionale
dedicato a Cristiana Matano
Il Premio giornalistico internazionel Cristiana Matano (svoltosi il 6-7-8 luglio 2023), evento attorno al quale ruota tutto il progetto di "Lampedu/Amore" è patrocinato dal Parlamento europeo, dall'Ordine nazionale dei Giornalisti, dall'Ordine dei Giornalisti di Sicilia, dalla Federazione Nazionale della Stampa, da Assostampa Sicilia e Palermo, dal'Ussi, dalla Regione Siciliana (assessorato Turismo, Sport e Spettacolo), dall'Ars, dall'Enit (Ente Nazionale del Turismo), da Amnesty International e dal Colune di Lampedusa e Linosa. Il tema dell'edizione 2023 è: "Lampedusa, il Mediterraneo e le terre di confine: racconti di vita, bellezze diritti e appartenenza".
Il premio è riservato ai giornalisti italiani iscritti all'Ordine e ai giornlaisti stranieri autori di aricoli, inchieste e servizi andati in onda e/o pubblicati su carta stampata, tv, radio, agenzie di stampa e testate online (regolarmente registrate), tra il 1° giugno 2022 e il 31 maggio 2023.
"Ci sono due cose da ricordare nella vita:numero uno, non fermarti; numero due, vai avanti"
Ci piace prendere in prestito una delle frasi celebri di Frank Zappa per riassumere il desiderio dell'associzione Occhiblu di proseguire il suo percorso morale e sentimentale - iniziato nel 2016 - e di celebrare su quello straordinario scoglio chiamato Lampedusa un appuntamento ormai tradizionale e all'insegna del bello, della cultura e della solidarietà. Il messaggio è semplice: incontrarsi e confrontarsi, stabilendo un ricco scambio tra chi viene e chi, invece, su quella terra di confine ci vive. Tre giorni di contaminazione all'interno dei quali risuonano parole di pace e fratellanza, condivisione e dialogo, convivenza ed integrazione. Una scommessa risultata vincente nel none di Cristiana Matano e di Lampedusa, la sua terra adottiva, il suo rifugio sicuro dove sentirsi sempre a casa.
Lampedu/Amore, il progetto che ruota attorno al Premio giornalistico internazionele, è nato lasciandosi trascinare dal cuore e anche un po' dall'incoscienza. Un'occasione per riflettere e affrontare i delicati temi dell'attualità che spesso pongono il Mediterraneo al centro del mondo, per raccontare la vita e ricordare una giornalista sensibile, intraprendente e stimata, che ci ha lasciato in eredità una straordinaria esperienza d'amore e di passione.
Nata a Napoli il 27 novembre 1969, Cristiana Matano si è spenta a Palermo - a soli 45 anni - l'8 luglio 2013. Ha conseguito la laurea in Lettere nel 1992, quindi ha iniziato la carriera gioranlistica nelle emittenti televisive di Salerno, dove viveva. La sua crescita professionale è poi passata attraverso il Giornale di Napoli e il Giornale di Sicilia, come corrispondente dalla Campania. Successivamente si è trasferita a Palermo, dove ha sposato nel 1990 il collega Filippo Mulè, redattore del Giornale di Sicilia. Nel 1994 è diventata mamma di Marta (oggi laureata in Scienze dei Beni Culturali all'Università Statao di Milano e giornalista pubblicista), nel 1996 ha superato l'esame di abilitazione ed è stata iscritta nell'albo dei giornalisti professionisti e poi è stata assunta a tempo indetermianto dall'agenzia di stampa Italpress.
Critiana si è occupata a lungo di costume, cultura, cronaca e sport, passando dalle elezioni politiche al Festival di Sanremo, dalle iniziative a sfondo sociale alle Olimpiadi. E' stata anche addetto stampa del Settore Giovanile e Scolastico della Federcalcio, dei Mondiali di ciclismo del 1994, nonchè presidente dell'Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana) di Palermo. Lasciata l'Italpress per motivi familiari, ha scritto per La Repubblica, diretto la rivista "Corse su strada" ed è tornata a collaborare con il Giornale di Sicilia e con le due emittenti collegate al gruppo: RGS (Radio Giornale di Sicilia) e TGS (Telegiornale di Sicilia), dove è stata per alcuni periodi redattore a tempo e soprattutto volto apprezzato del notiziario. Negli ultimi anni aveva collaborato con Globalist, la prima syndication di siti e giornalisti indipendenti con sede a Milano, ed aveva anche realizzato uno dei suoi sogni, un sito di informazione su Lampedusa, l'isola che amava più di ogni altra cosa e dove oggi riposa, coronando l'ultimo dei suoi desideri, dopo essere stata stroncata da una malattia che non le ha lasciato scampo, ma contro la quale aveva lottato con coraggio e tenacia.
"Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso", diceva Nelson Mandela, che Cristiana aveva incontrato a Losanna e di quella forte stretta di mano e di quelle parole aveva fatto tesoro. Ora quel patrimonio e gli slanci generosi di una giornalista delicata e dotata di uno straordinario senso dell'amicizia non vogliamo disperderli: per questo motivo ogni anno rinnoviamo un appuntamento che nasce da una ribellione intima., superiamo "le correnti gravitazionali" tanto care a Franco Battiasto e ci ritroviamo al centro del Mediterraneo per continuare un sogno e abbracciare la vita.
"C'è un posto per me, dove tutto appare diverso, dove sono felice anche senza far niente, dove i particolari sono sostanza, dove mi incanto ed apprezzo tutto ciò che mi circonda.
C'è un luogo in cui quand atterro, assieme all'aereo, scendono, incontrollatte le lacrime sul mio viso, un luogo che mi riempie l'anima, che mi fa sentire viva e che mi fa ringraziare Dio per tutti i doni della vita.
C'è un posto magico dove i colori hanno tinte diverse, dove i sapori hanno un gusto unico, dove mi sento veramente a casa. E' il mio angolo di paradiso, un rifugio sicuro, un punto d'approdo verso una dimensione migliore, così come lo è stato per anni, per tanti disperati che con le loro storie travagliate, non hanno turbato la pace e la bellezza del posto, ma lo hanno arricchito di umanità e di speranza.
C'è un posto, per me che è un habitat naturale, dal quale non mi separerei mai, che amo con passione e, forse, senza ragione, che immagino quando i pensieri tristi attraversano la mente e che sogno ad occhi aperti , quando ho bisogno di ritrovare la forza.
C'è un posto dove è bello tutto ciò che gli appartiene: la vita senza orari, senza appuntamenti, senza traffico e semafori, la gente che ti saluta senza sapere chi sei,, il vestire e il parlare senza convenevoli, le barche che tornano in porto cariche di pesce, i raggi dell'alba che iniziano a illuminare la mia caletta preferita e a scaldare la mia anima, i tramonti e le stelle.
C'è un posto dove stenti a capire se il mare sia davvero mare o sia piscina e che fotografi con le barche che sembrano sospese per farlo credere a chi lo racconti.
C'è un posto dove l'acqua hai voglia di berla e dove, quando t'immergi ti chiedi: come potrò mai bagnarmi in un mare che non sia questo?
C'è un posto dove hai voglia di arrivare presto e l'ansia di doverlo lasciare tardi.
C'è un posto dove non sento la mancanza di nessunio, ma che amo vivere anche in compagnia.
C'è un posto dove penso che nulla potrebbe accadermi. E che seppure qualcosa di brutto accadesse, direi grazie perchè è successo lì.
C'è un posto, dove ho gioito, dove ho provato molte delle più grandi emozioni della mia vita, dove ogni volta fotografo con gli occhi i colori e i luoghi più belli, come se fosse l'ultima possibilità che ho di vederli, o come chi ha la voglia di conservarle dentro fino alla prossima volta.
Tutto questo e tanto di più è il mio posto nel mondo, quel lembo di terra arida e calda che sa di Africa, che ami o che odi senza vie di mezzo. E che io ogni volta che me ne separo, penso a quanto tempo manca ancora prima che possa tornarci,
Tutto questo ha un nome. Per tutti è Lampedusa. Per me si chiama felicità" (Cristiana Matano)
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