50anni di trapianti a PISA

Martedì 15 Febbraio 2022 19:15 massimo.pieraccini
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50 anni di trapianti in Toscana. Massimo Pieraccini “Un traguardo impensabile quando abbiamo iniziato”

Il Presidente del Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti ricorda così nell’Aula Magna della Sapienza quei timidi esordi da pioniere nel mondo della trapiantologia.

Firenze, 14 febbraio 2022  Nell’aula Magna dell’Università di Pisa c’erano tutti coloro che trent’anni fa mossero i primi passi nel nascente mondo specialistico della trapiantologia.

Uno degli scogli più difficile da superare per il raggiungimento dell’obiettivo fu fin da subito la logistica poiché la corretta gestione delle tempistiche e delle modalità di trasporto dell’organo fra l’ospedale dove avveniva la donazione e quello dove veniva effettuato il trapianto determinavano la buona riuscita dello stesso.

Massimo Pieraccini fondatore e direttore del Nucleo
 Operativo di Protezione Civile, associazione di volontariato oggi conosciuta per la sua attività nel trasporto internazionale di midollo osseo per trapianti insignito nel 20019 dal Presidente Sergio Mattarella del titolo di Ufficiale della Repubblica Italiana per meriti civici ricorda con orgoglio ed emozione quei momenti quando dal nulla creò e perfezionò il protocollo di tutta la complessa e delicata fase di trasporto di organi, e di tutti gli aspetti logistici connessi alla medicina dei trapianti.

“Sono orgoglioso di essere qui stamani insieme a tutti voi per festeggiare questo importante traguardo difficile da pensare quando abbiamo iniziato  quando abbiamo iniziato. Crescendo col sistema trapianti abbiamo saputo dare un efficiente contributo perché a contatto con i sanitari abbiamo saputo capire cosa loro si aspettavano dalla logistica. Considerando che questo è l’anello debole del sistema trapianti, perché opera sempre in ambienti critici come le strade le autostrade ecc. abbiamo saputo renderlo forte perchè in tanti di collaborazione MAI UNA MISSIONE fallita. Anche negli unici due incidenti che abbiamo avuto, purtroppo tragici perché hanno perso la vita Franco nel 2005 e Nedo nel 2012 gli organi trasportati sono comunque giunti a destinazione in tempo ed in condizioni idonee per essere trapiantati. Come dicevo abbiamo saputo rendere forte l’anello debole, con la buona esperienza acquisita abbiamo saputo esportare il nostro modello anche al di fuori dei confini regionali, collaborando per alcuni anni con i centri trapianti della Lombardia, e poi in tutto il mondo dove siamo divenuti specialisti di riferimento per tanti centri trapianti nel mondo per il trasporto di midollo osseo per trapianti per gli ammaltai di leucemia. Siamo orgogliosi ed onorati che da questo inizio abbiamo saputo portare il miglior nome della Toscana, quella solidale, in tutto il mondo.”

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 15 Febbraio 2022 19:24 )