Ingresso gratuito alle Gallerie degli Uffizi nella vigilia del Santo Patrono di Firenze
Sono 24mila i visitatori che ieri hanno visitato la Galleria delle Sculture e Pitture, Palazzo Pitti e Boboli.
Lo ha detto oggi Eike Schmidt, il direttore delle Gallerie, nella cerimonia di presentazione dell’emissione del Francobollo tematico dedicato agli Uffizi nel 250esimo anniversario dell’apertura al pubblico della celebre Galleria. Per volere del Granduca Pietro Leopoldo è offerto alla collettività quanto di più magnifico gli artisti hanno saputo creare. Nel 1769 mutavano le regole d’accesso alla Galleria, dopo il Giardino di Boboli aperto nel 1766.
Il Francobollo racchiude il loggiato Vasariano e lo anima di figure, cittadini di Firenze che proprio nel giorno della Festa di San Giovanni venivano gratuitamente ammessi ad ammirare i capolavori della collezione della famiglia dei Medici, incrementate in seguito per volere del Sovrano Asburgico creando una sorta di “Università museale”.

Il sovrano riformatore era persuaso della convinzione che educare i giovani con la visione delle rarità presenti nella Galleria li porti ad avvezzare a vedere il bello ed i ricchi si invoglierebbero di un lusso nobile.
Allo stesso modo il direttore delle Gallerie degli Uffizi oggi, in ricordo di quel riformismo leopoldino, condivide quella moderna idea di Museo.
Negli spazi degli Uffizi, oltre i tesori della collezione permanente, è stato possibile visitare: la mostra per celebrare la figura del primo Granduca di Firenze “Omaggio, a Cosimo I Centro Lanzi per il Principe” e l’allestimento della Sala Bianca con episodi della sua vita; l’esposizione dedicata al mondo del menswear organizzata in collaborazione con Pitti Immagine “Romanzo breve di moda maschile”. Per chi invece ha deciso di fare una passeggiata nel Giardino di Boboli ha potuto ammirare in svariati angoli del parco storico le sculture di arte contemporanea dell’artista britannico Tony Cragg e la mostra dedicata alla costruzione della colonna Traiana nella Limonaia grande.
Dal 1769 ad oggi Le Gallerie sono luogo d’eccellenza di studio, di accoglienza dei cittadini di ogni parte del mondo e che sicuramente arricchiscono chiunque abbia la possibilità di godere della vista di tanti capolavori. Ormai parte del valore non solo patrimoniale ma anche identitario di Firenze.
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