Design e antropologia

Mercoledì 12 Giugno 2019 08:24 luca grillandini
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Mercoledi 19 giugno alle ore 19.00

Presentazione del libro 

Gian Piero Frassinelli 

Design e antropologia

Riflessioni di un non addetto ai lavori

Quodlibet 2019 con:

Gianfranco Bombaci, Marco Brizzi e Gian Piero Frassinelli

 
 
 

Gian Piero Frassinelli si è interessato, sin dagli anni universitari, all’analisi dell’architettura nell’ottica dell’antropologia culturale. Membro del Superstudio, ha utilizzato l’antropologia come metodo di analisi dell’architettura e del design. Di recente è tornato sull’argomento in una serie di lezioni, raccolte e riviste in modo organico in questo libro, dove si dedica inizialmente all’analisi pre-progettuale e alla definizione del design e dei problemi etici che esso solleva, per poi proporre alcuni esempi di analisi antropologica di oggetti, la bottiglia di birra, la tavoletta di cioccolata, la bomba a mano, i violini, le pistole; dagli utensili degli aborigeni ai modelli matematici ed economici, alla rivalutazione di un designer oggi dimenticato, ma attualissimo, Victor Papanek. Si tratta insomma di una ricerca autonoma, ma pur sempre in continuità con l’esperienza del Superstudio, o, meglio, come scrive Gianfranco Bombaci, di «un viaggio alla scoperta di una via alternativa alla progettazione, troppo spesso negata se non addirittura subita, per trovare una nuova e sorprendente strada verso la realizzazione degli oggetti e degli spazi».Gianfranco Bombaci (Roma, 1975) è architetto e socio fondatore dello studio associato 2A+P/A. Ha co-fondato la rivista di architettura San Rocco e la galleria di architettura Campo a Roma. Ha partecipato a concorsi internazionali di progettazione, ricevendo premi e menzioni. I suoi progetti e testi sono stati pubblicati su riviste e libri internazionali come Domus, Abitare, Architectural Review, L'Architecture d'Aujourd'hui, Costruire, Volume, Metamorfosi, A+t, Prototipo, Parametro, Archiworld, AR. Il suo lavoro è stato esposto alla 11. 13. e 14. Mostra Internazionale di Architettura de La Biennale di Venezia ed è parte della collezione del Frac Centre di Orlèans. È visiting lecturer presso la School of Architecture del Royal College of Art di Londra e direttore della Scuola di Design dello IED di Roma.  Marco Brizzi (1967) è critico e curatore di iniziative legate ai temi dell’architettura e della sua comunicazione. Insegna “Architectural Design” alla California State University a Firenze, “Theories of Architecture” alla Kent State University a Firenze, “Storia e pratiche di comunicazione del progetto” all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. È fondatore di Image www.image-web.org, gruppo di ricerca impegnato nel supportare, operando sugli strumenti della sua comunicazione, lo sviluppo dell'architettura contemporanea. Nel 2015, con l’obiettivo di condividere un ricco patrimonio di contenuti e di idee raccolti in una vasta collezione di video di architettura, ha dato vita a “The Architecture Player” www.architectureplayer.com.
Membro del comitato di selezione per il Mies van der Rohe Award. Come direttore di “arch’it” è stato finalista per la Medaglia d'Oro alla critica della Triennale di Milano.Gian Piero Frassinelli (Porto San Giorgio, 1939) si laurea nel 1968 presso la Facoltà di Architettura di Firenze ed entra nel Superstudio all'interno del quale partecipa a progetti e articoli di architettura e antropologia. Dal 1973 collabora al corso di Plastica ornamentale, tenuto da Adolfo Natalini presso la Facoltà di Architettura di Firenze. Dopo lo scioglimento del Superstudio, prosegue la carriera professionale dedicandosi a ristrutturazioni e progetti di architettura, alcuni realizzati, come il Vierwindenhuis - la casa dei quattro venti - inaugurato nel 1990 ad Amsterdam. Dal 2012 al 2017 ha tenuto corsi di antropologia presso lo IED, Istituto Europeo del Design di Roma. Fra le sue pubblicazioni: Architettura impropria (Sagep, Genova 2017) e nell'ambito del lavoro di Superstudio, per Quodlibet: La vita segreta del Monumento Continuo. Conversazioni con Gabriele Mastrigli (2015) e Opere 1966-1978, a cura di G. Mastrigli (2016).
 

 
 

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