Appuntamento il 28 aprile alle 17.30 in Piazza S.Marco a Firenze per una manifestazione all'interno dell'incontro nazionale della rete Genuino Clandestino - dove ci sarà una mobilitazione per difendere Mondeggi - la fattoria senza padroni. Un caso unico in Italia.
Mondeggi è riuscita a resistere in questi anni e a creare socialità ed economia alternativa costruendo relazioni di mutuo aiuto con reti territoriali e con esperienze di altre occupazioni, allacciando anche rapporti con il tessuto sociale, economico sia regionale che nazionale.Dunque, le lotte delle terre di Mondeggi vanno tutelate e difese. Purtroppo i piani per smantellarre questa forte esperienza sono altrettanto forti e determinati dato gli interessi in ballo da parte dei gruppi finanziari sono forti e determinati contro ci vuole lavorare la terra e dalla parte dei padroni che vogliono solo fare profitto sulle terre agricole. Partendo da queste piccole esperienze che, nel nostro paese, non solo si oppongono a chi avvelena e distrugge l'ambiente (la terra, l'aria, il mare e il cibo), ma soprattutto che credono e mettoni in pratica forme aternative di vita sociale, fondata su principi etici, sul rispetto e soprattutto sull'agroecologia pronta ad aprire sentieri che possano permettere di mmaginare e costruireun mondo diverso.
Ecco cosa ci dicono:
«Fin dagli albori, ancor prima di dare vita al presidio contadino che tutt’ora gestisce buona parte della tenuta, un quesito in particolare ha attraversato le assemblee del percorso Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni, e le teste dei suoi partecipanti. Il nodo da sciogliere era e rimane il seguente: come assicurare ad una fattoria di 170 ettari di terra, con olivi e vigne, un futuro in grado di oltrepassare gli attuali perimetri di gestione della proprietà, tracciati da diritto e consuetudine? Come elaborare nuovi schemi di pensiero e una diversa prassi nella vita quotidiana, pratica, materiale, per non ricadere nella dicotomia pubblico-privato e coniugare la fruizione collettiva di un Bene Comune con l’estrazione del necessario per la sopravvivenza da parte di alcuni?
Le risposte a queste domande sono la narrazione stessa di quest’esperienza e stanno nelle attività agricole rispettose dell’agro-ecosistema, volte a preservare le risorse naturali, nella custodia di particelle di olivi e di orti da parte di chi lo desideri e/o ne abbia bisogno, nello scambio di saperi ed esperienze, agricole e non, a cui chiunque può attingere quotidianamente, nella critica serrata a un modello di sviluppo che uccide la socialità e depreda i territori. Lungi dall’aver ottenuto un modello scevro da imperfezioni e soprattutto definitivo, il lavoro per rispondere coi fatti prosegue. Prosegue anche e soprattutto in opposizione a una vendita a privati, opzione che la Città Metropolitana di Firenze ancora persegue con forza, che rappresenterebbe la regressione ad un buio medioevo estrattivista fondato sull’esclusione della collettività dalla gestione delle risorse. Per l’appunto quello che impera al di fuori e di cui Mondeggi vuole rappresentare un’alternativa...».
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