MARIELLE E KLEO FEMMINISTE UCCISE

Sabato 14 Aprile 2018 10:59 Silvana Grippi
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Riceviamo da una Scuola fiorentina e pubblichiamo:

Da oltre un mese la lotta alla criminalità nello stato di Rio de Janeiro è stata affidata, tramite un decreto presidenziale, all'esercito. Una delle più importanti esponenti contro questo intervento era la consigliera comunale di Rio, Marielle Franco, esponente del PSOL (Partido Socialismo e Liberdade), conosciuta come attivista femminista, nera, bisessuale, originaria delle favelas.

Marielle è stata uccisa con quattro colpi di pistola alla testa il 14 marzo. Tra i suoi obiettivi, come unica consigliera di colore, c'era quello di fermare la brutalità della polizia nelle zone più povere di Rio.

E proprio in una di queste zone è stata uccisa, mentre ritornava da un dibattito con altre donne di colore. I proiettili sono stati identificati come appartenenti alle scorte della polizia, che ha ucciso 154 persone a Rio solo nel mese di Gennaio. 

Maria Guadalupe Hernandez Flores, conosciuta come Kleo, messicana, attivista lesbica per i diritti di donne e persone LGBT, è scomparsa l'11/3.

Il suo corpo, con evidenti segni di torture, è stato ritrovato il 20 marzo, ma la polizia lo ha tenuto nascosto alla famiglia fino a tre giorni dopo. Entrambi i casi restano irrisolti, ma è chiaro che sono omicidi premeditati. Le due vittime erano esponenti dei diritti umani, femministe e appartenenti alla comunità LGBT.

Queste uccisioni mostrano una società ancora impregnata di sessismo, razzismo e omofobia, una società in cui lottare per costruire una giustizia equa dove affermare i diritti è una attività punibile con la morte, una società in cui il governo nasconde ancora molto ai suoi cittadini. Per questo ci sentiamo in dovere di proseguire con la lotta portata avanti da Marielle e Kleo, esprimendo solidarietà a tutti e tuttecoloro che lottano ogni giorno in Brasile e in Messico per far sì che non siano morte invano.

 

Collettivo Sum

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