
L’Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria” è da secoli un punto di riferimento fondamentale nel panorama culturale fiorentino. È divisa nelle quattro classi di filologia e critica letteraria, scienze storiche e filosofiche, scienze giuridiche, economiche e sociali e scienze fisiche, matematiche e naturali e da tre secoli porta avanti ricerca in tutti gli ambiti e attività culturali.
Ancora oggi "La Colombaria" realizza annualmente un programma di seminari, letture e conferenze affiancando la ricerca scientifica anche a temi contemporanei e pubblicando volumi di ricerca e di Atti e Memorie, come il recente volume dedicato a Francesco Adorno.
Per esempio mercoledì 15 febbraio è stato presentato il libro “Archeologia di un segno. Alle origini del drago ‘cristiano’. Epica, Etica, Estetica” di Leonardo Marchetti, mentre dal 23 al 30 marzo si terrà un ciclo di lezioni, gratuite, sullo sviluppo delle scienze nella Toscana del secondo ‘800.
L’Accademia nasce dalla voglia di conoscere, fare ricerca e confrontarsi. Nell’estate del 1732 un gruppo di amici letterati iniziano a riunirsi nella colombaia della torre dei Pazzi e nel 1735 Giovan Girolamo de’ Pazzi, Bindo Simone Peruzzi, Anton Francesco Gori, Domenico Maria Manni, Andrea da Verrazzano, Giovan Vincenzio Fantoni e altri dieci divennero fondatori della Società Colombaria, che prestissimo assunse notevole rinomanza.
I membri usavano, com’era tendenza all’epoca, linguaggio e nomi presi dal mondo dei colombi chiamando “bacherozzoli” i sonetti estemporanei e fissando di “posarsi al solito covo” o “nido” per incontrarsi e lavorare alla ricerca, facendo della curiosità non un vizio ma una virtù da lodare.
Oggi il linguaggio è ovviamente cambiato, ma non diverso è l’impegno nell’approfondire e diffondere sapere e cultura.
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