Incontro: "La strage di Berceto"

Lunedì 09 Dicembre 2013 11:47 jonathan di bari
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Si è svolto presso il Cpa (Centro popolare autogestito Firenze sud), Sabato 7 Dicembre. la presentazione del libro: “La strage di Berceto” con la proiezione del video: “La storia di Vera” e dibattito. Alla presentazione è intervenuta l'autrice Vera Evangelisti, Marcello Citano (il partigiano Sugo), lo storico Maurizio Lampronti e Silvana Gripppi  del Centro di documentazione D.E.A.

Il video La storia di Vera - "La strage di Berceto": http://www.youtube.com/watch?v=vvg0YU4C8XI

Perché abbiamo voluto presentare questo libro in un centro sociale? Ci saranno persone che si saranno fatti questa domanda con aria perplessa, chiedendosi se era utile e necessario, dopo tanti anni di distanza ripercorrere la storia, di eventi così drammatici e orrendi, perpetrati dai nazifascisti in Toscana, nel 1945.

Dobbiamo forse dimenticare? Dovremo tacere questi orrendi crimini alle generazioni future? La risposta è:

Non è possibile!

Per non ripetere simili errori, serve far conoscere alle giovani generazioni, quello che è successo in quegli anni, le barbarie realizzate e le loro ideologie di violenza e terrore. NO non possiamo tacere perché altrimenti si favorirebbe in maniera involontaria la rinascita di pensieri negativi, come testimoniano le organizzazioni come Alba dorata e loro affini in tutta Europa, Italia compresa. E verremo meno a quel giuramento che solennemente assumemmo quando riconquistata la libertà venne gridato: “Mai Più”. Questo giuramento deve riguardare tutti, per essere tramandato, sempre in un messaggio eterno, come successe a Marzabotto a Berceto la ferocia fascista colpì affetti e cuori di povera gente inerme.

Questo libro: “la strage di Berceto” è la testimonianza di Vera Vangelisti che con fatica ha raccontato la sua storia, che è avvenuta nel quadro delle vicende avvenute tra il 1943 e il1944 nelle colline Toscane, durante le lotte di liberazione partigiana dai nazi-fascisti, le condizioni in cui erano costretti a operare le formazioni partigiane in quelle zone erano durissime, sopportarono i rigidi inverni fra spostamenti forzati e massacranti, resosi necessari dai continui rastrellamenti operati dalle milizie repubblichine e dai reparti nazisti della divisione Hermann Goering, fatta giungere nel centro Italia con funzioni antipartigiane. In particolare i fatti di Berceto pur essendo meno conosciuti rispetto alla strage di Sant'Anna di Stazzema avvenuta sulle Apuane, nella quale furono sterminate centinaia di persone, donne e bambini. Bisogna tener presente che ci sono tantissimi casi in tutta la Toscana dove il numero delle vittime è molto inferiore ma non per questo meno importante, come la storia narrata in questo libro, che rappresenta un'altra memoria sulla resistenza.

A Berceto come a Marzabotto la ferocia fascista colpì affetti e cuori per dividere gli italiani che nella Resistenza,contadini, operai, intellettuali combettevano per la libertà.

Questo cippo accomuna nel ricordo di oggi tre famiglie e due partigiani che nel riscatto nazionale caddero combattendo per la dignità dell'uomo per la pace nel mondo.

VANGELISTI IOLE anni 9

EBICCI ALESSANDRO anni 78

EBICCI ISOLA anni 49

SOLDETTI FABIO anni 81

SOLDETTI IOLANDA anni 19

VANGELISTI ANNA MARIA anni 3

VANGELISTI ANGELINA anni 22

VANGELISTI BRUNA anni 23

VANGELISTI GIULIA anni 46

CHITI MAURO  anni 19 Partigiano

TESI GUGLIELMO anni 19 Partigiano

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 09 Dicembre 2013 17:09 )