Quattro denuce per aver partecipato ad un funerale

Lunedì 02 Dicembre 2013 08:56 Silvana Grippi
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Al funerale di Prospero Gallinari,  a Reggio Emilia, parteciparono circa mille persone. L'ex Br è morto, un anno fa, a 62 anni per un infarto. Era un lunedì di gennaio, freddo e cupo, e gli ex si erano dati appuntamento per l'ultimo addio, al cimitero di Coviolo (frazione di Reggio). Tra i presenti: Oreste Scalzone (uno dei fondatori di Potere Operaio), Renato Curcio, Raffaele Fiore, Barbara Balzerani, Loris Tonino Paroli e molte perosone dei movimenti e dei Centri sociali, tantissimi giovani.

Ora è arrivata la notizia di quattro denunce a Loris Tonino Paroli, Sante Notarnicola, Davide Mattioli e Salvatore Ricciardi, per aver partecipato a questo funerale. 

Barbara Balzerani ospite a Firenze per presentare i suoi libri ha detto: "Non ho parole, se la prendono anche  con i morti....". 

Pubblichiamo qui di seguito uno stralcio di quanto è stato scritto su CONTROPIANO:

Non c'è limite al ridcolo, anche se un potere ridicolo può essere alquanto pericoloso. Non riconoscendo, infatti, il limite tra il serio e l'assurdo rischia sempre l'"eccesso" per sembrare quel che non è. Specie nel caso della repressione". quattr persone che avevano preso la parola per salutare, nel cimitero della città, Prospero Gallinari. Si era nel gennaio di quest'anno. I funerali si erano svolti sotto la neve, un migliaio di persone - tra cui un certo numero di ex prigionieri politici - aveva portato l'estremo saluto a un comunista senza macchia, per quanto si possa dissentire sulla "linea politica". Loris Tonino ParoliSante NotarnicolaDavide Mattioli e Salvatore Ricciardi sono stati quindi indagati per "istigazione a delinquere in concorso".

Cos'era successo? Niente di strano: bandiere rosse, qualche canzone partigiana e l'Internazionale. Qualcuno ha preso la parola, davanti a un numero impressionante di telecamere, naturalmente per riconoscere la statura morale e politica di Prospero, delle sue scelte, testimoniate e pagate di persona con la galera. Qualcuno si è sentito in diritto di considerare questa cerimonia privata come apologia al terrorismo. L’avvocato Vainer Burani, legale ed amico di Gallinari, chiarì subito come stavano le cose dichiarando: «Nessuno si può permettere di affermare che al funerale ci sia stato qualcuno che abbia in qualche modo inneggiato alle Br, alla lotta armata».

Sono stati denunciati: Salvatore Ricciardi e Sante Notarnicola, il reggiano Loris Tonino Paroli e un giovane di Reggio, Davide Mattioli, che durante il funerale aveva letto un brano di un libro di Gallinari, alzando un segnalibro con il simbolo “No Tav”, Addirittura! La richiesta di proroga indica la nuova scadenza al prossimo 3 maggio 2014. Voci di tribunale, però, parlano di un "orientamento all'archiviazione". C'è ancora qualcuno che conserva il senso delle proporzioni, e quindi anche del ridicolo cui possono essere esposte le istituzioni.

 
 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 02 Dicembre 2013 09:30 )