Letture in spiaggia: istruzioni per l’uso

Domenica 21 Luglio 2013 19:12 Simone Rebora
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Quali libri portare sotto l’ombrellone? Alla solita domanda da spiaggia, abbiamo pensato di fornire risposte un po’ per tutti i gusti. Perché certo, tra coni gelato e limonate, il vacanziero che si rispetti avrà bisogno di sentirsi più che mai à la page. Ma se invece avrà voglia di distinguersi, di darsi l’aria (e forse pure il cervello) dell’intellettuale, gli scaffali della libreria offrono prodotti altrettanto sfiziosi.

Ma andiamo con ordine: a fare la parte del leone nelle classifiche di vendite è il terzo libro di Khaled Hosseini, E l’eco rispose. Ma attenzione! Non pensiate di sbrigare il compitino in pochi pomeriggi, dando quel giusto tono esotico-impegnato al vostro comodo lettino da spiaggia. L’autore del Cacciatore di aquiloni, qui, ce la mette proprio tutta per complicarvi (e complicarsi) la vita! Forse in cerca di riconoscimenti più “accademici”, costruisce una storia estremamente arzigogolata, in cui sarà facile perdersi del tutto. Ma almeno potrete dire di aver dedicato le vacanze al libro che gli è valso il premio (…tal dei tali!). Certo più avvincente e facile da seguire, è un altro titolo che spopola assai (considerata la mole): La verità sul caso Harry Quebert, di Joël Dicker, che condendo con la giusta dose di grossolanità una trama ben intricata, dà al lettore la soddisfazione di aver divorato in men che non si dica “quel mattone”! E restando sul terreno del giallo, chi non poteva non ritornare in questa estate 2013 se non lui, l’eterno Commissario, che Andrea Camilleri ci presenta stavolta dentro Un covo di vipere? E l’editore Sellerio duplica luciferino la proposta: se non vi bastava Montalbano, c’è confezionato per l’occasione un Ferragosto in giallo, con Costa, Giménez-Bartlett, Malvaldi e tutti i “pezzi da novanta” dell’editore palermitano.

Ok, va bene: finora abbiamo scherzato! Che dire allora di passare a qualcosa di più serio-serioso? E chi meglio del Professore per antonomasia, romana cariatide della conoscenza, potrebbe offrirci il primo tra i titoli underground? Parlo di lui, ovviamente, Alberto Asor Rosa, che dalle storie della letteratura passa con Racconti dell’errore alle vicende di piccoli piccoli uomini, sei bozzetti ritagliati con eleganza e sottile ironia, molto cerebrali e riflessivi: pesantucci, è chiaro! Ma che vi aspettavate? Harry Potter? Più folto sugli scaffali (merito certo dello Strega) potrete anche optare per l’ultimo volume di Walter Siti, che con Resistere non serve a niente ci offre il consueto gioco metaletterario, a metà tra il cervellotico e il fanfarone. E poi, la fascetta gialla tutto attorno (“Vincitore del LXVII Premio Strega”) farà davvero il suo bel figurone! E per chiudere, chicca tra le chicche, la lettura più inappropriata da portarsi in vacanza: Falconer, di John Cheever, riedito da Feltrinelli proprio quest’anno. Una storia cruda e disturbante, ambientata in una delle più degradate carceri americane. Ma quale la soddisfazione a leggere di una fila di uomini che si masturbano di fronte a una sudicia parete, mentre il vicino d’ombrellone si strologa sulle sorti di Montalbano?

Per DEApress, Simone Rebora

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