Michelangelo Buonarroti il Giovane (Firenze 1568 - 1647) Il culto della memoria

Giovedì 17 Giugno 2021 15:54 Antonella Burberi
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Michelangelo Buonarroti il Giovane (Firenze 1568 - 1647) Il culto della memoria

15 giugno - 30 agosto 2021

FONDAZIONE CASA BUONARROTI

Firenze, Casa Buonarroti - la mostra - a cura di Alessandro Cecchi, Elena Lombardi e Riccardo Spinelli - dedica per la prima volta una monografica a Michelangelo Buonarroti il Giovane, pronipote del "divino" artista omonimo, nell'intento di far conoscere e valorizzare tutta la stirpe dei Buonarroti Simoni. Personaggio di spicco: letterato, commediografo, poeta, intenditore d'arte e amico di artisti, Michelangelo il Giovane nasce a Firenze da Leonardo di Buonarroto - nipote di Michelangelo - nel 1568 quattro anni dopo la morte del prozio e fu l'unico a raccoglierne la preziosa eredità artistica e culturale.

Nella sua lunga vita - morirà all'età di 79 anni, anche se il prozio arriva alla soglia dei 90 anni, comunque una lunghezza superiore alla media del periodo, Michelangelo il Giovane fu un personaggio di primo piano nella Firenze della prima metà del Seicento, ben introdotto a corte perchè favorito della Granduchessa madre Cristina di Lorena e amico personale del Granduca Cosimo II dé Medici

Si deve a Michelangelo il Giovane la costruzione del palazzo di Via Ghibellina, attuale sede della Fondazione, attraverso una lunga e dispensdiosa impresa alla quale si dedicò dal 1612 al 1637 in decenni di lavori edilizi e di committenze artistiche, per fare delle casette preesistenti una vera e propria reggia in miniatura con le quattro stanze dipinte a olio e a fresco: la Galleria - con l'allegoria delll'Inclinazione  figura femminile nuda in origine e drappeggiata successivamente,  opera di Artemisia Gentileschi, la  Camera della Notte e del Dì, la Camera degli Angioli e lo Studio. 

La realizzazione dell'appartamento monumentale in diversi decenni ha visto  il concorso dei maggiori artisti allora attivi in Firenze e nel Granducato nella prima metà del Seicento. Gli altri ambienti, del pari sontuosamente decorati, sono dedicati ai personaggi più importanti della famiglia, di nobili origini, alla chiesa fiorentina nell’ambiente adibito a Cappella e ai Fiorentini illustri distintisi nei vari rami del sapere, raffigurati sulle pareti dello Studio.

La Fondazione possiede una documentazione eccezione del pronipote di Michelangelo rilegata in ben 56 volumi dell’archivio Buonarroti, che  consente di ripercorrerne quasi quotidianamente, la vicenda biografica, i contatti con i sovrani, i nobili, gli artisti e gli uomini di cultura. L’esposizione, in stretta relazione con i quartieri monumentali del primo piano, si apre con una sezione d’introduzione, nella prima sala, sull’uomo, il letterato e il poeta, curatore, tra l’altro, nel 1623, della prima edizione delle Rime michelangiolesche, e l’autore teatrale e di spettacoli musicali, coinvolto nelle feste nuziali di Maria de’ Medici del 1600 e in quelle del 1608 per le nozze di Cosimo II e Maria Maddalena d’Austria. Il contributo maggiore dovrebbe comunque essere una rassegna dei disegni preparatori, esposti dalla seconda alla quarta sala (una trentina, conservati in gran parte al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi) per  le pitture dell'appartamento Seicente eseguite da artisti incaricati da Michelangelo il Giovane - opere selezionale da Riccardo Spinelli, studioso specialista nella grafica fiorentina del Seicento.

I visitatori della mostra avranno la possibilità - limitata ai tre mesi di apertura della mostra - di mettere in relazione l'ideazione dell'opera d'arte, testimoniata dai disegni esposti al piano terreno  e la realizzazione delle opere di pittura e scultura al piano nobile.

Mosta da non perdere, buona visita!

 

Via Ghibellina, 70 - 50122 Firenze - Tel. 055.241752 - Fax 055.241698 - e-mail: fond@casabuonarroti.it

per l'acquisto dei biglietti on line www.casabuonarroti.it

biglietto d'ingresso 8€ ridotto 5€

orario di apertura della mostra e del museo

10:00-16:30 chiuso il martedì

 

 

FONDAZIONE CASA BUONARROTI I visitatori di Casa Buonarroti avranno così la possibilità, irripetibile perché limitata ai tre mesi della mostra, di stabilire una relazione fra l’ideazione delle opere d’arte, testimoniata dai fogli esposti a piano terreno, e la realizzazione delle opere di pittura e scultura al piano nobile. La mostra è stata realizzata col contributo determinante della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Hanno contribuito inoltre: Conad del Tirreno, nella persona del Responsabile rete Toscana Massim

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