Enigma PINOCCHIO da Giacometti a LaChapelle

Mercoledì 23 Ottobre 2019 09:54 Antonella Burberi
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Jim Dine - White gloves 4 Wheels 2007 smalto a base olio e carboncino su legno

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Firenze, Villa Bardini - Dal 22 ottobre al 22 marzo, oltre 50 opere tra sculture in legno, ferro e cartapesta, dipinti, bronzi ma anche foto e video. Promossa da Fondazione CR Firenze, Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron e Generali Valore Cultura Pinocchio -le cui Avventure sono tra i racconti più conosciuti e tradotti al mondo -è il protagonista della mostra Enigma Pinocchio. Da Giacometti a LaChapelle a Firenze a Villa Bardini.

Coinvolti importanti musei come la GNAM di Roma, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la Fondazione Guggenheim di Venezia, il Zurcher Hochschule der Kunste/Museum flur Gestaltung di Zurigo, la Fondazione Giacometti di Parigi, insieme a molte collezioni private e studi degli artisti coinvolti nel progetto.

Le opere esposte, che provengono tutte direttamente dagli atelier di grandi artisti internazionali e da prestigiose collezioni private, sono accompagnate da installazioni multimediali realizzate per coinvolgere lo spettatore in esperienze ricche di suggestioni. E così, grazie a questi elementi multimediali, la bocca della balena che ha ingoiato Pinocchio diventa luogo magico da vivere, nel quale immergersi, dedicato ai visitatori di ogni età che diventano i veri protagonisti delle Avventure.

 

 Le oltre 50 opere in mostra -tra sculture in legno, ferro e cartapesta, dipinti, bronzi, foto e video -sono di artisti come Giacometti, LaChapelle, Munari, Paladino,Calder, Ontani, McCarthy, Jim Dine, Venturino Venturie altri ancora che hanno fatto di Pinocchio l’interprete delle inquietudini della contemporaneità l’icona del nostro tempo, afferrandone la natura metamorfica.

Curata da Lucia Fiaschi, nella splendida cornice di Villa Bardini, l’esposizione traccia un percorso specchio del viaggio della creatura collodiana, in oscillazione tra ingenuità e furbizia, autonomia e soggezione, e infine tra la vita e la morte.

Sette le sezioni della mostra che raccontano le mille sfaccettature dell’enigmatica creatura: Pinocchio (non) è un Re; Pinocchio (non) è un burattino; Pinocchio (non) è un uomo; Pinocchio (non) è morto; Pinocchio (non) è Pinocchio; Pinocchio (non)è una maschera; Pinocchio (non) è un bambino. Ad accompagnare il visitatore anche delle installazioni multimediali in dialogo con le opere esposte.

Straordinaria invenzione, metafora di ogni possibile metafora, toscano e universale, aperto a tutte le possibili letture, Pinocchio, nato sullo scorcio dell’Ottocento, è una creatura novecentesca. Il Novecento l’ha manipolato, l’ha passato al setaccio, l’ha sottoposto, maschera tragica, al lento crogiuolo delle proprie immani tragedie, e il burattino ha superato l’insuperabile: incredibilmente, egli vive.

Con il patrocinio del Comune di Firenzee della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Enigma Pinocchio. Da Giacometti a LaChapelle è una mostra prodotta e organizzata da Generali Valore Cultura, Fondazione CRFirenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron con il coordinamento del Gruppo Arthemisia, in collaborazione con Unicoop Firenze.Da Pinocchio (after Collodi) di Tim Rollins & K.O.S. al Pinocchio che esce dal troncodi Venturino Venturi, la prima sezione della mostra è dedicata alla metamorfosi, che fa di un pezzo di legno una creatura viva.

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Riccardo Dallei, TOTOCCHIO PIFFERAIO, 2002 ferro verniciato, 200x80x65, Semi di laboratorio - Archivio Dallai

 

Pinocchio non è una marionetta, poiché non ha i fili, quei fili che muovono le Marionette Konig Hirsch: Wachedi Sophie Taeuber-Arp e il Pierrot di Buster Keaton, e in apparenza non è la Macchina inutile di Bruno Munari o Disco rosso, punti bianchi su nero di Alexander Calder, anche se come questi si muove per moto proprio. È invece l’improbabile Pinocchio di Venturino Venturi e il Pinocchio/Ostinazione di Gionata Francesconi. Certamente Pinocchio non è un uomo, poiché è altra la materia di cui è fatto, daI naso più famoso del mondo era posticcio e tutti lo guardavano male di Roberto Ciroli al Pinocchio di Carmelo Bene. Pinocchio non muore –del resto come potrebbe morire se è di legno? –da Le Nez (etude)di Alberto Giacometti a Pinocchio mort di Miguel Barcelò a Fountaindi Guillame Paris. Ma Pinocchio non è soltanto Pinocchio, è molto altro, come nelle opere di Jim Dine, Paul McCarthy e Luigi Ontani. Pinocchio non è una maschera, da Venturino Venturi a David LaChapelle, ma specchio del volto di ciascuno di noi. E infine non è un bambino, come nei lavori di Annette Messager, Sam Havadtoy e Mario Ceroli.

 

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ATTIVITA’ COLLATERALI

Nell’ottica dell’accessibilità e per offrire chiavi di lettura utili alla comprensione della proposta artistica, durante il periodo di apertura della mostra al pubblico verranno organizzate attività per coinvolgere il pubblico delle famiglie e degli appassionati. Ogni sabato e ogni domenica alle 15.30 e alle 16.30 sarà possibile visitare la mostra accompagnati da una guida specializzata. Ogni domenica alle 16.00 si terranno laboratori didattici dedicati alle famiglie. Tutte le attività qui in elenco hanno il titolo di gratuità.

eventi@villabardini.it 055/200665233

 

 

 

 

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