Ha attraversato in navigazione solitaria la storia dell’arte novecentesca, non aderendo ad alcuna delle correnti e dei movimenti che l’hanno attraversata, fedele alla sua primigenia ed unica passione: l’incisione. Pisa rende omaggio dal 13 ottobre al 28 gennaio, nella cornice di Palazzo Blu, al genio di Escher. Il percorso fra le sue creazioni testimonia di un genio creativo che ha reso omaggio nelle sue opere al paesaggio italiano, alla natura, alla riflessione che investe il fluesso del reale e delle forme viventi, dove in una goccia d’acqua o in una pozza, nel riflesso oculare o in una foglia si rispecchia l’universo. Un artista capace di sfidare la logica della percezione con le sue architetture impossibile che molto hanno affascinato i matematici. ÂÂ