
Firenze - Il salone dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio, ha ospitato la giornata europea di amicizia con il popolo di Saharawi. La redazione DEApress è stata presente all'iniziativa con: Samira Sharfeddin, Dylan Giorgi. Foto - Credit Silvana Grippi Archivio DEApess.
L'iniziativa "Giornata Europea di amicizia con il popolo Saharawi" ha mostrato l'importanza di far conoscere il popolo Saharawi, non solo in Italia ma anche nel mondo, e le problematiche scatirute da una guerra dimenticata. Un momento di alto valore comunicativo sul diritto internazionale e l'autodeterminazione dei popoli, pertanto degna di nota.
La Regione Toscana, insieme all'Emilia Romagna, hanno sostenuto questa iniziativa, approvata dal consiglio comunale di Firenze, in collaborazione con la Rete Saharawi e la rappresentanza Saharawi in Italia. Il presidente del Consiglio Comunale di Firenze Luca Milani ha portato un suo saluto all'apertura dell'evento.
Un evento particolarmente significativo quello della giornata europea dell'amicizia con il popolo Saharawi, giacché questa popolazione del deserto sta pagando un prezzo altissimo, ed è a rischio di disastro umanitario, per colpa del cambiamento climatico e del Covid-19.
Andando indietro nel tempo, può essere utile ricordare l'esempio di Giorgio La Pira, ex sindaco di Firenze degli anni '50, il quale, promuovendo un dialogo interculturale tra le città, in particolare all'area del Mediterraneo (anche attraverso la stipula di patti di gemellaggio e amicizia), iniziò una riflessione generale sul ruolo che le città avrebbero dovuto avere per costruire la pace del mondo.
L'assessora regionale alla cooperazione internazionale Serena Spinelli, che si è collegata da remoto, ha evidenziato la solidarietà della regione Toscana, dai comuni alle associazioni, i quali si sono mobilitati attraverso tanti patti di amcizia e solidarietà (basti pensare ai 3000 bambini accolti d'estate, alle carovane di aiuti organizzate, ecc.).
Quindi, grazie alla volontà d'aiutare i più sfortunati, è stato infine costituito un Memorandum della giornata.
Luca Vitali Rosati, Silvana Grippi
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