Trovata su FB
Cara Paola,
mi ero convinta che anche questa volta avresti vinto tu. La tua resistenza ci dava gioia e fiducia: se potevi tu, potevamo tutte e tutti.
Avevo saputo delle tue condizioni e oggi ho voluto portarti con me in Clarea, nel senso che ho messo nel mio zaino il tuo ultimo libro e le lettere che avevi scritto un anno fa a me detenuta.
Ma forse c'eri , sorprendentemente, con noi, su quel sentiero gremito di ragazze e ragazzi, in quei loro sguardi sinceri; ed erano anche tuoi i passi ad avanzare tra i boschi che ben conoscevi, verso e contro il cantiere.
Paola, non accetto più di perdere coloro che amo, di vederli andarsene ad uno ad uno, un'intera generazione che ha lottato e sofferto, e non si è arresa, né alle lusinghe né alle minacce, affrontando a viso aperto la repressione, e non ha mai rinunciato ad agire perché la rossa primavera non fosse soltanto una bellissima, poetica metafora.
Tra i ricordi che ho di te (sono tanti, pur essendo noi geograficamente lontane), me ne ritorna in mente uno in particolare.
Anni fa ero venuta a Roma per un'assemblea. Si teneva in un quartiere popolare del centro storico, una saletta in un vecchissimo stabile. Ti vidi comparire e sederti discreta, in fondo alla sala: eri venuta proprio per me. Mi riaccompagnasti a piedi, lungo via Giolitti, verso la stazione Termini. Parlammo come sorelle che si vogliono bene, della lotta NO TAV e di quei boschi assediati dal cantiere, così amati da essere difesi caparbiamente, senza mediazioni possibili.
Tu mi raccontasti della tua malattia, delle previsioni infauste e della tua decisione di dare battaglia, di strappare giorno dopo giorno il diritto alla vita e alla felicità. Mi raccontasti soprattutto del grande progetto a cui stavi lavorando, un archivio per tramandare i documenti e la memoria di anni ribelli e di storie che chiedevano ricordo e riscatto.
La tua, la nostra Rossa Primavera è nata e vive, e tu con lei....”perché non muore il fuoco”.
Alle nostre lotte, alla vita, Paola!
Un abbraccio ad Alfredo ed a coloro che ti hanno amata.
Nicoletta
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