ELENCO CRONOLOGICO DI AVVENIMENTI E ATTI UFFICIALI
Ricerca Facoltà di Giurisprudnza
20 novembre 1861 Primo trattato Marocco-Spagna
6-10 novembre 1883 Congreso Español de Geografia Colonial y Comercial
26 dicembre 1884 Dichiarazione protettorato spagnolo
15 nov. 1884 - 26 febbr. 1885 Conferenza di Berlino. Divisione del continente africano e assegnazione del Sahara Occidentale come colonia alla Spagna
6 aprile 1887 Decreto della Spagna che estendeva la sua giurisdizione.
28 novembre 1888 Accordo "Société Espagnole des Africanistes"
1957-1958 Repressione coloniale (ispano-francese. Operazione Écouvillon-Ouragan". Provvedimento delle Cortes per dividere le due province (Rio de Oro e Saguia el Hamra).
14 dicembre 1960 Risoluzione n. 1514 (XV) dell'Assemblea Generale dell'Onu. Il Marocco non riconosce l'indipendenza della Mauritania.
1963 Guerra delle sabbie tra l'Algeria e il Marocco (Rivendicazione del sud-ovest algerino)
9 novembre 1965 Rivendicazione del Marocco e della Mauritania
16 dicembre 1965 Risoluzione n. 2972 (XX) dell'Assemblea Generale dell'Onu.
20 dicembre 1966 Risoluzione n. 2229 (XXI) dell'Assemblea Generale dell'Onu.
Gennaio 1968 Nasce il Movimento di Liberazione del Sahara (MLS), fondato da da Mohammed Basiri (giornalista)
1968 Il Marocco riconosce la Mauritania
1970 Il Tercio spagnolo reprime la manifestazione del popolo sahrawi del 17 giugno
14 dicembre 1970 Risoluzione n. 2711 (XXV) dell'Assemblea Generale dell'Onu.
1972 L'OUA (Organizzazione per l'Unità Africana) approva gli appelli dell'Onu in favore del referendum di autodeterminazione (Ris. 272)
14 dicembre 1972 Risoluzione n. 2983 (XXVII) dell'Assemblea Generale dell'Onu
10 maggio 1973 Nasce il Fronte Polisario (Fronte Popolare per la liberazione del Saguia el Hamra e Rio de Oro).
4 luglio 1974 Primo Statuto di Autonomia e Territorio, approvato dall'Amministrazione spagnola. Censimento da parte degli spagnoli che individua 74.000 elettori per il referendum
13 dicembre 1974 Risoluzione n. 3292 (XXIX) dell'Assemblea Generale dell'Onu (fu chiesto un parere alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja sullo status giuridico)
16 gennaio 1975 La Spagna rinvia il referendum
10 ottobre 1975 Rapporto della missione Onu sul Sahara spagnolo
16 ottobre 1975 Parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja
Hassan II annuncia una "marcia verde" di 350.000 volontari, che avviene tra il 24 ottobre e il 5 novembre
20 novembre 1975 Muore il generale Franco
10 dicembre 1975 Risoluzione n. 3458 (XXX) A e B dell'Assemblea Generale dell'Onu (riafferma il diritto inalienabile del popolo del Sahara Occidentale all'autoderminazione).
1975 Risoluzione n. 380. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite richiede il ritiro di partecipanti alla "marcia verde".
1976 La Spagna si ritira definitivamente dal Sahara Occidentale il 26 febbraio
27 febbraio 1976 Creazione della Repubblica Araba Sahrawi Democratica (R.A.S.D.) da parte del Fronte Polisario.
Presidente: Mohammed Abdelaziz; Primo Ministro: Mahfoud Alì Beiba.
La R.A.S.D. è uno stato di orientamento socialista e di religione islamica.
6 marzo 1976 Arrivano i primi riconoscimenti internazionali della R.A.S.D., fra cui quello dell'Algeria e conseguente rottura diplomatica tra Algeri e Rabat.
1977 Attacchi militari da più parti.
1978 Colpo militare in Mauritania il 10 luglio.
12 luglio 1978 Cessate il fuoco tra il Fronte Polisario e la Mauritania.
13 dicembre 1978 Risoluzione n. 33/31 A dell'Assemblea Generale dell'Onu.
Gennaio 1979 Fine della guerriglia e debutto della guerra.
5 agosto 1979 Accordo di pace fra Mauritania e Fronte Polisario.
11 novembre 1979 Il Tribunale Permanente dei Popoli pronuncia il suo parere ribadendo con energia il diritto all'autodeterminazione dei Sarawi, dichiarando legittima la lotta del Fronte Polisario.
4 dicembre 1979 Risoluzione n. 34/37 dell'Assemblea Generale dell'Onu. Riconosce il Fronte Polisario quale rappresentante del fronte Polisario.
11 novembre 1980 La Risoluzione n. 35/19 dell'Assemblea Generale dell'Onu chiede al Marocco di intraprendere negoziati con il Fronte Polisario.
26 giugno 1981 Il Marocco accetta il principio del referendum di autodeterminazione con cui i Sahrawi potranno scegliere fra l'indipendenza e l'integrazione.
24 novembre 1981 Risoluzione n. 36/46 dell'Assemblea Generale dell'Onu.
1982 Il Consiglio ministeriale dell'O.U.A. prende posizione. Art. 4 e art. 28 statuto O.U.A. Il 23 novembre l'A.G. dell'Onu riafferma il diritto al Referendum.
7 dicembre 1983 Risoluzione n. 38/40 dell'Assemblea Generale dell'Onu.
13 novembre 1984 La R.A.S.D. è ammessa come membro effettivo della O.U.A. e il Marocco si ritira.
2 dicembre 1985 Risoluzione n. 40/50 dell'Assemblea Generale dell'Onu (conferma di procedere a consultazioni).
1988 Risoluzione n. 261 del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite.
4 gennaio 1989 Re Hassan riceve a Marrakech una delegazione del Fronte Polisario.
27 giugno 1990 Piano di pace. Risoluzione n. 658.
29 aprile 1991 Sicurezza delle Nazioni Unite. Approva il rapporto definitivo del Segretario dell'Onu e crea MINURSO.
17 giugno 1991 8° Congresso del Fronte Polisario che definisce l'organizzazione dello stato sahrawi e adotta un processo di Costituzione "Democratica e Pluralistica".
4 settembre 1991 Entra in vigore il cessate il fuoco. E' dispiegata la MINURSO nel Sahara Occidentale.
17 giugno 1992 Il Fronte Polisario annuncia a New York di essere disposto a negoziare sulla composizione del corpo elettorale. Il Marocco rifiuta.
8 settembre 1992 Hassan II annuncia di voler convertire il Sahara Occidentale in una regione marocchina senza tener conto del processo di autodeterminazione del territorio stabilito dagli organi internazionali.
Febbraio-marzo 1993 Risoluzione n. 809 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Conferma le Risoluzioni n. 611 (1988), 609 (1991), 725 (1991).
10 febbraio 1994 Risoluzione n. 907/1994 del Parlamento Europeo.
10 marzo 1994 Rapporto del Segretario Generale delle Nazioni Unite.
30 giugno 1995 Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che riafferma la volontà di organizzare il referendum.
19-26 agosto 1995 XI Congresso del Fronte Polisario. Si decide di concedere ulteriore fiducia al piano di pace dell'Onu. Il Malawi e il Sudafrica riconoscono la R.A.S.D.
1996 Boutros Ghali interrompe l'organizzazione del Referendum e propone di avviare una nuova soluzione politica del conflitto.
Marzo 1997 Kofi Annan, nuovo Segretario Generale dell'Onu, designa come inviato personale per il Sahara Occidentale l'ex segretario di Stato Usa James Baker.
Giugno 1997 Cominciano i colloqui diretti tra il Fronte Polisario e il Marocco, con la mediazione di James Baker.
Settembre 1997 Il Fronte Polisario e il Marocco firmano a Houston un accordo per riprendere l'identificazione dei votanti e per attuare il referendum.
Dicembre 1997 Ripartono le operazioni di identificazione.
Agosto 1998 Le operazioni di identificazione vengono bloccate per problemi procedurali.
Novembre 1998 Inviati dell'Onu incontrano i leader del Fronte Polisario per riavviare il processo di identificazione.Il Fronte accetta la proposta ma il Marocco prende tempo.
22 marzo 1999 Il Consiglio di Sicurezza chiede al Segretario Generale dell'Onu di continuare gli sforzi per l'attuazione dell'accordo.
12 maggio 1999 Il Marocco annuncia di voler accettare le proposte Onu.
Giugno-Agosto 1999 Il Senato e il Congresso Statunitensi chiedono la rapida organizzazione del referendum.
2 febbraio 2000 Nasce il Consiglio Consultivo Sahrawi
16 marzo 2000 Il Parlamento Europeo riafferma il diritto del popolo sahrawi all'autodeterminazione.
5 maggio 2000 La Commissione di identificazione dell'Onu annuncia di aver terminato il processo di identificazione. Ma il Marocco ha già presentato un numero impressionante di ricorsi.
Maggio 2000 A Londra si svolgono nuove negoziazioni tra il Fronte Polisario e il Marocco. Nessun progresso, perchè il Marocco pone nuovi ostacoli al referendum.
30 luglio 2000 Mozione di centodieci parlamentari a favore del Referendum.
6 ottobre 2000 Una risoluzione Onu chiede a Marocco e Fronte Polisario una "collaborazione completa".
20 ottobre 2000 Il Consiglio di Sicurezza Onu dedica una riunione speciale al Sahara Occidentale per cercare di sbloccare il Referendum.
29 agosto 2001 La prima conferenza europea delle città solidali con il popolo sahrawi chiede che l'Onu organizzi il referendum.
Ottobre 2001 L'Onu e il Parlamento Europeo riconfermano il proprio appoggio alla decolonizzazione del Sahara.
17 febbraio 2002 Il Congresso degli Stati Uniti chiede al Presidente Bush che organizzi il referendum nel Sahara Occidentale.
21 febbraio 2002 Il Segretario Generale dell'Onu conferma la validità del piano di pace.
28 giugno 2003 Il Consiglio degli Usa per i rifugiati chiede all'amministrazione Bush di lavorare per una soluzione "duratura" del conflitto in Sahara Occidentale.
31 luglio 2003 Risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu 1495/2003: si chiede la prosecuzione del Piano di Pace, la liberazione dei prigionieri marocchini da parte dei Sahrawi e la proroga del mandato MINURSO.
30 ottobre 2003 Il portavoce del Dipartimento di Stato dichiara che gli Stati Uniti appoggiano il piano per l'autodeterminazione del popolo sahrawi.
8 febbraio 2004 Il Consiglio dei Ministri sahrawi designa il 18 giugno come giornata nazionale dei desaparecidos.
29 aprile 2004 Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu (risoluzione 1541/2004) riafferma all'unanimità l'appoggio al Piano di Pace per l'autodeterminazione del popolo sahrawi.
28 ottobre 2004 Il Consiglio di Sicurezza riafferma la volontà di perseguire una "giusta soluzione" che "permetta l'autodeterminazione del popolo del Sahara Occidentale".
23 novembre 2004 Il Consiglio d'Europa adotta la risoluzione 1408/2004: pieno appoggio alla risoluzione 1541/2004 del Consiglio di Sicurezza ONU.
29 dicembre 2004 Il Fronte Polisario respinge "ogni intento di violare il diritto del popolo sahrawi" all'autodeterminazione e all'indipendenza.
28 aprile 2005 Il Consiglio di Sicurezza ONU riafferma il diritto inalienabile del popolo sahrawi all'autodeterminazione (Risoluzione 1598/2005).
15 settembre 2005 Secondo il Presidente del Parlamento Europeo, il Piano Baker è "l'unico piano riconosciuto a livello internazionale".
18 novembre 2005 Il Congresso USA afferma: "Ottenere un "sì" per risolvere il conflitto di 30 anni per lo Statuto del Sahara Occidentale".
5 gennaio 2006 Il Fronte Polisario afferma: "L'Onu deve preservare le risorse naturali del Sahara Occidentale".
22 gennaio 2006 L'Unione Africana (UA) esprime preoccupazione sul "blocco continuo del processo di pace in Sahara Occidentale".
Aprile 2007 Il Marocco propone il proprio piano per il Sahara Occidentale: solo autonomia, niente indipendenza.
Febbraio 2008 I colloqui di pace tra Marocco e Fronte Polisario, sotto l'egida dell'ONU, portano di nuovo ad un nulla di fatto.
Luglio 2008 Zapatero regala navi ed aerei ai Paesi africani per "bloccare" l'immigrazione. Amnesty International teme un utilizzo illecito di queste armi, contro i profughi inermi.
Maggio 2009 Giovane Sahrawi ferito da una mina antiuomo nel percorso di una catena umana di 2500 persone davanti al muro militare marocchino.
Settembre 2009 Denuncia dell'Onu: "La comunità internazionale ha dimenticato i sahrawi".
Novembre/Dicembre 2009 Protesta non violenta di Aminetu Haidar, per ottenere la cittadinanza sahrawi. Dopo 32 giorni di sciopero della fame presso l'aeroporto di Lanzarote nell'arcipelago delle Canarie, l'attivista sahrawi è stata riaccompagnata a casa.
Gennaio 2010 Il sovrano del Marocco, Mohammed VI, trasferisce una parte delle competenze centrali al governo autonomo del Sahara Occidentale. Proteste del Fronte Polisario, che chiede l'indipendenza, non la limitata autonomia proposta da Rabat.
Febbraio 2010 Colloqui informali negli Usa , con l'egida dell'Onu, fra Sahrawi e Marocco, ma le parti restano distanti.
Ottobre 2010 Esercito uccide un militante sahrawi di 14 anni, Nayem El-Gareh.
Novembre 2010 Scontri e violenze nella periferia di Laayoune, in seguito allo smantellamento del campo profughi di Gdeim Izik. La polizia riferisce della morte di alcuni agenti; versione che contrasta con quella del Fronte Polisario che denuncia 19 morti, 723 feriti e 159 scomparsi tra i civili sahrawi.
Novembre 2010 Giornalisti internazionali sono stati bloccati all'aeroporto di Casablanca ed è stato loron impedito di raggiungere Laayoune.
RISOLUZIONI, ATTI ED ESTRATTI
Risoluzione 1541/2004 del Consiglio di Sicurezza Onu:
Consiglio di Sicurezza CS/2670
4957ma seduta - mattino
IL CONSIGLIO DI SICUREZZA PROROGA IL MANDATO DELLA MISSIONE FINO AL 31 OTTOBRE 2004
Il Consiglio di Sicurezza, riaffermando il suo sostegno al Piano di Pace per l'autodeterminazione del Sahara Occidentale, ha deciso di prorogare il mandato della missione delle Nazioni Unite per l'organizzazione del referendum al Sahara occidentale (MINURSO) fino al 31 ottobre 2004. Per la risoluzione 1541 (2004) adottata questa mattina all'unanimità, il Consiglio ha affermato nuovamente il suo energico sostegno a favore degli sforzi del Segretario Generale e del suo inviato personale per giungere ad una soluzione reciprocamente accettabile della controversia.
Il Consiglio ha ugualmente
Tratto da Sahara Occidentale di Silvana Grippi del 2011
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|
