Oggi si ricorda al cimitero di Trespiano il Sindacalista Comunista Spartaco Lavagnini nel suo centenario della morte.
Spartaco Lavagnini fu freddato da una squadraccia fascista capitanata da un certo Italo Capanni il 27 febbraio del 1921. Entrarono armi in pugno alle cinque della sera nella sede fiorentina del Sindacato Ferrovieri, da lui diretto, e fecero fuoco vigliaccamente contro un uomo disarmato, mentre stava scrivendo un articolo per il giornale “L’Azione Comunista”.
Sono passati cento anni, la sua memoria resiste ancora attraverso i valori che la Resistenza fece propri e che anche oggi sono necessari come anticorpi per respingere qualsiasi legittimazione ad ogni forma di fascismo.
Alle 11 di stamani una delegazione di ferrovieri, varie sigle antifasciste e cittadini comuni si ritroveranno presso il cancello del Cimitero di Trespiano per rendere omaggio ad un uomo la cui vita è un valore per tutti noi.
Alfredo Allegri/DEApress
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