Caro Gio,
I giovani ti chiamavano Zio e te eri contento di insegnare la Storia del cinema durante gli incontri de Le Officine cinematografiche al CPA e altrove.
Sono tanti i messaggi che Giovanni Valerio ha ricevuto dopo morto. Un uomo di un valore inestimabile, generoso, modesto e attento alle esigenze degli altri. In una intervista - con il bicchiere in mano K(a mo' di brindisi) come faceva sempre per darsi un contegno - ci invita a vedere tanti, tanti film dicendo e affermando che questa è "fare cultura, con la C maiuscola" .
Abbiamo iniziato a frequentarci nel 1974 e da allora siamo stati molto spesso insie. me. Alla Galleria DEA con il Prof. Pio Baldelli (Docente di Comunicazione di Massa e direttore responsabile di DEApress, insieme abbiamo fatto molti incontri (vedasi archivio). Ti confrontavi volentieri con la gente comune. Ti definivo "situazionista ed esteta cinematografico" e mi dicevi chiamami "criticone", e quando te lo dicevo aprostrofandoti. Tu ridevi.....l
Gio' ha visto oltre 1500 film e anche molte volte lo stesso film per fare un'analisia sia sui personaggi che sui registi. Grazie al suo lavoro e soprattutto allo Spazio, Uno dove ha lavorato come Opetratore, ha potuto dedicarsi al suo sogno e dopo ogni film, per gli intimi organizzava una spagettata aglio e olio.....
Ti ricorderò sempre TVB
Eccvo alcuni scritti di amici:
"Caro Jo mi mancherai tantissimo. Grazie a te ho avuto la possibilità di vedere film che non avrei mai visto (in pellicole di tutti i formati). Mi ritengo molto fortunato ad averti conosciuto e di avere avuto la possibilità di vedere e sonorizzare dal vivo decine e decine di capolavori del muto, titoli come “Nosferatu” di Murnau, “Haxan” di Christensen, “Il gabinetto del dottor Caligari”, i film delle avanguardie artistiche dei primi del novecento, e la lista è lunghissima. Le ultime sonorizzazioni che abbiamo organizzato insieme erano per i film di Ėjzenštejn “Ottobre ” e “La corazzata Potemkin”, per il centenario della rivoluzione di ottobre in Russia, i corti di Maya Deren e “Rapacità” di Von Stroheim. Capolavori immortali. Mi hai insegnato tanto,,,,,,"
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