Vincenzo ha trascorso la sua esistenza nelle piccole stanze dell'opposizione: non ha mai voluto avere nulla in comune con la "grande" politica dei partiti da cui avrebbe potuto avere incarichi e onori. Ha sempre vissuto del suo stipendio di insegnante poi della pensione e non ha mai lasciato la sua modesta casa di via S.Giuseppe, quartiere di Santa Croce che era diventato il suo scrigno e dove aveva partecipato a tante iniziative politiche e, in primo luogo come nel resto della città, alla difesa dagli sfratti. In gioventù abitava al Lippi e aveva per tanti anni frequentato quella casa del popolo, dove aveva fondato un collettivo di quartiere chiamato " la sveglia".
Nella seconda metà degli anni '60, uscito con il P.S.I.U.P. e dal partito socialista, aveva creato presso quella federazione, in piazza Dell'Olio, un Centro di lavoro politico dove si riunivano decine di collettivi di studenti e dove è passata tutta la nostra generazione di ventenni di allora. Credo sia stato, come per tanti di noi, il periodo più bello della sua vita.
L'Archivio "Il sessantotto" scrive:
Vincenzo e’ stato per sessanta anni un conosciuto militante della sinistra Fiorentina.
Giovanissimo nella sinistra del PSI partecipò alla rottura del 1964 e fu nel PSIUP dall’inizio alla fine di questa esperienza. Nella Federazione di piazza Dell’Olio, che moltissimi di noi hanno frequentato e laddove si sono formati politicamente, Vincenzo si occupava degli studenti ed era riuscito a costituire nuclei in tutte le scuole di Firenze. In seguito, con la diaspora del PSIUP creò il Centro di Documentazione di via de Pepi e con la buona parte di esso aderì ad Avanguardia Operaia. A metà degli anni settanta iniziò ad occuparsi dei problemi della casa fondando a Firenze l’Unione Inquilini che costituì materia della sua militanza fino all’altro ieri.
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