Antonella è stata sfrattata dalle case delle Minime e oggi un centinaio di sostenitori si sono riuniti in Piazza Signoria per manifestare sdegno e per darle solidarietà con un intervento del Targetti per spiegare l'accaduto del 21 ottobre 2020.


All'iniziativa oggi è intervenuto il Movimento di Lotta per la Casa con un intervento gestito dalla Rete Antisfratto Fiorentina e da varie altre associazioni. Riportiamo qui di seguito la nota del comunicato:
“A prescindere dalle modalità con cui la donna è stata trattata, modalità veramente indegne di un paese civile (A. è stata presa in pigiama, tenuta senza poter comunicare con nessuno in una cella della polizia municpale, riaccompagnata senza soldi, sempre in pigiama, alla stazione e lì lasciata, senza ovviamente poter tornare a casa sua, dove si trovano i suoi vestiti ) la questione, gravissima, è la seguente: di fatto è stato eseguito uno sfratto in violazione del blocco degli sfratti ancora in vigore per Dpcm, fino al 21 dicembre 2020, e contro la mozione votata dal consiglio comunale di Firenze di prolungare lo stesso fino a settembre 2021. Se qualcuno vuole affermare che sfratto e decadenza non siano la stessa cosa, chiediamo di evitare di appigliarsi alle parole: la decadenza ha come conseguenza l’uscita forzosa dalla casa in cui si vive. Dunque, sfratto o esecuzione della decadenza sono la stessa cosa. Ciò che chiediamo al Comune, all’ufficio casa, al sindaco e all’assessore uscente, è: perché è stato eseguito uno sfratto mentre è in vigenza il blocco degli sfratti?”.
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