Alcuni giorni fa un'altro suicidio nell'ambiente infermieristico a Rimini. Un uomo cinquantenne, con un passato da religioso che lavorava come Tutor universitario qualificato e che aveva formato centinaia di infermieri. Lo stress gioca brutti scherzi a chi lavora troppo e certamente la pandemia da Coronavirus ci porta all' estreme conseguenze. Lavorava nel reparto infermieristico da molti anni e la sua dedizione era conosciuta. Era un bravo infermiere e nel reparto dove lavorava aveva formato molti giovani con la sua qualifica di tutor clinico indicato da Ausl Romagna e da Università degli Studi di Bologna – Polo didattico di Rimini. I suoi colleghi dispiaciuti per l'accaduto raccontano che da tempo a causa di alcune incompatibilità di carattere cercava di cambiare reparto ma senza mai riuscirvi .