Bob Dylan: Premio Nobel per la Letteratura

Venerdì 14 Ottobre 2016 12:14 Carlotta D'Elia
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Bob Dylan:Premio Nobel per la Letteratura

Ieri 13 Ottobre 2016 a Stoccolma è stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura all’immenso Bob Dylan, premio conferitogli per “aver creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione musicale americana”.

Quest’affermazione è corretta anche se molto limitata, poiché Dylan non ha solo creato nuove espressioni poetiche ma ha esplorato la vera essenza dell’America nei suoi testi musicali. Si possono sottolineare il sogno americano, il paesaggio americano, l’anima americana.

Nella sua carriera è stato influenzato soprattutto da Woody Guthrie, il suo primo ed unico eroe; dopo la sua morte, un giovanissimo Dylan si fece strada nel mondo della musica componendo più che testi, poesie, andando sempre più alla scoperta dei caratteri e dell’anima americana che lo caratterizzerà per sempre. Nel 2008 gli fu conferito, tra le varie onorificenze, il Premio Pulitzer, per il “potere poetico delle sue canzoni”.

Dylan è il primo americano ad avere conseguito tale riconoscimento dal 1993, anno in cui a Toni Morrison, scrittrice e giornalista afroamericana, le fu conferito il Nobel per la Letteratura.

Non si sono fatte aspettare le congratulazioni del Presidente statunitense Obama, che in un tweet ha dichiarato: “Congratulazioni ad uno dei miei poeti preferiti, Bob Dylan, cui va un premio Nobel meritatissimo”; Matteo Renzi ha dichiarato: “Mentre siamo al lavoro sui numeri della stabilità arriva la notizia di Bob Dylan Nobel per la Letteratura. La poesia vince, sempre”. Oltre ai politici mondiali, numerosi artisti hanno reso omaggio all’immenso Bob Dylan, il grandissimo De Gregori ha dichiarato tramite un tweet: “ è una notizia che mi riempie di gioia, vorrei dire non è mai troppo tardi. Il Nobel assegnato a Dylan non è solo un premio al più grande scrittore di canzoni di tutti i tempi ma anche il riconoscimento definitivo che le canzoni fanno parte a pieno titolo della letteratura di oggi e possono raccontare, alla pari della scrittura, del cinema e del teatro, il mondo e le storie degli uomini.”

Nonostante il nome di Dylan sia riecheggiato più volte negli ultimi anni come possibile candidato al Nobel, quest’anno gli occhi di tutti erano puntati su scrittori, saggisti, di vario calibro per citarne alcuni: Philip Roth, Don DeLillo, alla vigilia del conferimento erano tra i favoriti, Adonis, delineato come il più importante poeta del mondo arabo del XX° secolo, il giapponese Murakami e il keniota Ngugi wa Thiong. In seguito alla proclamazione del Nobel numerose sono state sui social network le critiche mosse, soprattutto da scrittori, all’ Accademia Svedese. Lo scrittore francese Pierre Assouline ha riferito : “ Il nome di Dylan era stato fatto numerose volte in passato  ma abbiamo sempre pensato che fosse uno scherzo. La decisione del comitato Nobel è sprezzante nei confronti degli scrittori. Dylan mi piace ma dov’è il lavoro letterario. Credo che l’Accademia Svedese si sia resa ridicola.” Lo scrittore scozzese Irvine Welsh si è detto sconcertato, tramite un tweet fa sapere: “Sono un fan di Dylan, ma questo è un premio nostalgia mal concepito strappato dalla prostata rancida di vecchi hippies balbettanti”. In Italia, Baricco scrive: “ Che un drammaturgo vinca un premio alla letteratura ci sta, anche se in modo un po’ sghembo. Ma premiare Dylan con il Nobel per la Letteratura è come se dessero un Grammy Awards a Javier Marias perché c’è della musicalità nella sua narrativa. Allora anche gli architetti possono essere considerati poeti.” Valerio Magrelli ha dichiarato ai microfoni di Radio 3: “ Non vedo il bisogno di correre in aiuto alle star, ai divi del rock, con un premio Nobel”

In qualsiasi modo la si pensi è irrilevante, poiché da oggi il mito di Bob Dylan entra nella lista dei vincitori di questo ambiziosissimo premio letterario.

Carlotta D'Elia,DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 17 Ottobre 2016 17:35 )