Gioco d'azzardo.

Venerdì 29 Luglio 2016 17:08 Filippo Cosma
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Ricordate lo scandalo delle concessionarie per la gestione delle slot machine ?

lo stato Italiano condonò pù di 90 miliardi, oltre il 90 % di sconto, in favore delle 10 società concessionarie.

Riassumendo la storiella, nel 2012/13 un indagine della guardia di finanza, portata avanti dal Nucleo speciale frodi telematiche, capeggiato da Umberto Rapetto, accusa le società di evasione fiscale per inadenpienze contrattuali.

Accuse fondate ? Su quali basi ?

Semplice, le concessionarie che nel frattempo, dal 2002 erano diventate legali con un decreto che le obbligava a collegare le macchine ai circuiti del sistema di controllo telematico statale della sogei, hanno furbamente scollegato/mai collegato le slote, evitando cosi di pagare gli interessi, e risparmiando parecchio sulle tasse.

Ma quanto hanno risparmiato ?

Questa dimenticanza che andava avanti da quasi otto anni, ha portato le fiamme gialle a stabilire un totale di 96 miliardi calcolato sulla base delle multe già da tempo prestabilite, di 50 euro per ogni ora di attività "non collegata". La prima sentenza arriva solo nel 2012, e ridimensiona di molto l’importo: la sanzione ridotta a 2,5 miliardi di euro, poi la somma verrà successivamente contestata e calerà ulteriormente perchè ogni singola società tra cui Atlantis World Giocolegale limited, Snai spa, Sisal spa, Gmatica srl, Cogetech spa, Gamenet spa, Lottomatica Videolot Rete spa, Cirsa Italia srl, H.b.G. Srl e Codere spa contesteranno le cifre e vinceranno la causa pagano meno di 600 milioni totale.

Non serve molto a capire che questa storia è piena di ambiguita.

Partendo dal finanziere Umberto Rapetto. Dopo esser stato sollevato dalle indagini, perchè ritenuto poco competente, si è dimesso dall a Guardia di Finanza, pensare che la sua rimozione è oggetto ancora di nuove interrogazioni parlamentari .

E del mafioso Francesco Corallo ? il re del gioco d'azzardo, fondatore di Atlantis, riceveva finanziamenti illeciti dal Banco popolare di Milano, aveva come referente il deputato Labocetta, che tempestivamente prima di consegnare il suo pc agli inquirenti, ha avuto il tempo di cancellare file compromettenti. Ma secondo la giustifica riportata dal deputato, codesti file riguardavano sole le sue attività politiche.

Per non parlare del condono eseguito a favore delle società concesssionarie, per far fronte alla perdita del gettito causato dall'eliminazione della tassa IMU promessa da Berlusconi ed eseguita dalla furba manovra del governo Letta.

Senza contare che Sisal come Lottomatica è uno degli sponsor di VeDrò di think tank del ex primo ministro Letta.

Insomma alla politica sembra piacere il gioco d'azzardo, e finchè i politici andranno incontro alle società che gestiscono questo gioco non avremo nessun cambiamento per contrastare quella che oggi chiamiamo ludopatia.

É il gioco d'azzardo patologico, inteso come l'incapaticità di resistere all'impulso della scommessa, giocatori consapevoli dei rischi che incotrano , ma con l'urgenza e l'ansia del gioco più forte di qualsiasi altra cosa.

Nonostante i messaggi pubblici che avvisano i cittadini : “il gioco d'azzardo può causare dipendenza”, gli avvisi e i rimandi molteplici sui “gratta e vinci” , servono a ben poco, se poi a promuovere questo messaggio è la stessa figura che condona i 90 miliardi, e si schiera dalla parte di chi quella dipendenza da gioco la crea con la successiva perdita di credibilità, è inevitabile.

Ultimamente è aumentata la sensibilizzazione, da parte di attivisti, enti e associazioni,e programmmi come “le IENE” verso chi di queste patologie ne soffre particolarmente.

Caricandosi di una responsabilità di soccorso-aiuto sociale al quale lo stato si disinteressa, ponendosi, inoltre, in un confine ambiguo e sbilanciato, caratterizzato da un interesse più personale che generale.

Ancora più triste è l'avvenimento Aquilano che dopo il disastroso terremoto del 2009, ove sorgevano centri di aggregazione e di incontro per la società abruzzese, nascono ora centri di scommessa, e l'incremento delle macchinette è direttamente proporzionale all'aumento delle persone che soffrono di ludopatia.

Esempi molteplici circondano e rispecchiano, quello che oggi sta diventando un problema sociale sempre più rilevante.

E un po' come le grandi opere, appena ci sono ingenti somme e finanziamenti cospicui, il cancro del malaffare entra in azione, cosi che si prolungano i tempi di costruzione fino ad esaurimento scorte. E un po' come il monopolio per la vendita del Tabacco, si sa che fumare fa male, ma oltre alle inquietanti immagini/scritte sui pacchetti di sigarette, non si fa altro, mentre i malati di tumore aumentano, le spese per la sanita pubblica diminuiscono, e c'è chi dietro silenziosamente ci guadagna sempre.

Potrei continuare con una lunga lista, ma il concetto penso sia chiaro, problemi diversi con un filo conduttore in comune, l'interesse personale che tramite la corruzione, accresce il capitale economico di pochi, con il conseguente impoverimento della spesa pubblica, destinata al bene comune e all'interesse generale.

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 31 Luglio 2016 02:36 )