UNIONI CIVILI IN ITALIA

Mercoledì 02 Marzo 2016 11:25 Emma Bavecchi
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Dopo l’ok del Senato, Renzi sfida il portavoce del Family Day:”Andrò nelle parrocchie e nelle Associazione di Volontariato.”

“Le unioni civili non possono essere una forma di ricatto…”. E’ questo il messaggio che il premier Matteo Renzi rivolge alla parte più estremista del governo. Renzi ridadisce che per l’Italia è finito il tempo in cui qualcuno aveva il diritto di veto, “siamo andati avanti sulle riforme anche quando ci dicevano di fermarci”. Inoltre Renzi ha letto le dichiarazioni del prof. Massimo Gandolfini, il quale afferma che il popolo da lui rappresentato farà di tutto perché al referendum sulla Costituzione (che si occupa di regioni, Senato, Enti inutili) il popolo dirà, probabilmente, NO.

Cosa c’entra la difesa delle famiglie con il Senato, o con la cancellazione del CNEL, le Regioni ? Assolutamente niente! “…ma va fatta pagare a Renzi” aggiunge il presidente del consiglio. “ E io - afferma un proposito già espresso sulla Repubblica – accetto la sfida con un sorriso e se mi inviteranno andrò nelle parrocchie ad affermare perché sia giusto che la riforma passi, che la politica dimagrisca e che le Regioni faccino poco ma meglio.” Gandolfini, senza farsi attendere, afferma “Con l’approvazione da parte del Senato del ddl sulle unioni civili è stato vincolato il dibattito democratico. Cosa succederà domani con una sola camera, dove la maggioranza sarà netta?!”.

All’indomani dello scontro all’interno della maggioranza, dopo l’annuncio della vicesegretaria Debora Serracchiani e della ministra delle Riforme Maria Elena Boschi, dell’arrivo prossimo del ddl sulle adozioni per tutti. Annuncio, questo, che ha mandato subito in fibrillazione i centristi : Alfano ha immediatamente precisato che “ gli accordi con gli alleati non erano questi e le adozioni sono un capitolo chiuso.”

Seguieremo la questione e vedremo come si evolverà.

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