Firenze - l'annunciato presidio degli studenti universitari si è svolto stamani davanti la sede del DSU Toscana. Bersaglio della protesta il nuovo ISEE che toglierebbe a circa 360 studenti le borse di studio, l'alloggio e la contribuzione agevolata. In piazza più di una cinquantina di persone rappresentative di buona parte delle residenze studentesche e dei poli didattici cittadini. Tutti sono stati ricevuti da Francesco Piarulli, direttore dell'azienda che gestisce per conto della Regione il diritto allo studio universitario.
«Abbiamo ottenuto una piccola vittoria – commentano gli studenti – il direttore ci ha promesso una proroga fino al 25 ottobre per chi avrebbe dovuto lasciare gli alloggi il 15, anche se l'impegno non è stato formalizzato con un dichiarazione scritta come avremmo voluto». Non è stata accolta, invece, la richiesta di una pubblica presa di posizione da parte del DSU per chiedere al governo di destinare più risorse al diritto allo studio e per stigmatizzare la riforma dei criteri di calcolo dell'ISEE.
Dunque, una boccata d'ossigeno che, però, non risolve il problema né fermerà la mobilitazione, vista l'intenzione degli studenti di sollevare la questione anche di fronte al Senato Accademico ed al Consiglio Regionale. «Oggi abbiamo dimostrato come solo mobilitandoci possiamo farci ascoltare ma c'è ancora molto da fare – dice una ragazza – ora bisogna allargare la partecipazione a tutti gli studenti per ottenere risposte concrete».
Subito si fissano i prossimi appuntamenti di lotta: mercoledì 14 alle 09:00 pubblico presidio davanti al Rettorato in occasione del Senato Accademico; lunedì 19 alle 21:00 assemblea studentesca presso La Polveriera – Spazio Comune nel Chiostro di Sant’Apollonia; mercoledì 21 presidio presso il Consiglio di Amministrazione del DSU Toscana e, infine, venerdì 23 altro presidio davanti al Consiglio Regionale.
Le richieste spaziano dal reintegro degli esclusi all'apertura di un nuovo bando per la concessione dei benefici del DSU; dall'assegnazione agli studenti bisognosi dei posti foresteria e degli alloggi inutilizzati fino alla proroga del pagamento delle tasse universitarie. Tutto ciò nell'ottica di ottenere una rimodulazione delle fasce contributive e delle soglie di accesso alle borse di studio, anche a costo di rivedere la normativa nazionale.
Ma in cima alle priorità degli studenti vi è, oltre al diritto allo studio, la difesa di tutte quelle fasce sociali che, a causa del nuovo ISEE, si vedranno ridotto l'accesso a servizi pubblici essenziali come sanità, trasporti, scuole, asili nido e case popolari.
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






